Kate Middleton, l’ospedale e la malattia: cosa sappiamo. Tutte le ipotesi in campo

Sono ore di apprensione nel Regno Unito per le condizioni di salute della principessa del Galles consorte dell’erede al trono Williams

Londra, 17 gennaio 2024 – Che malattia ha Kate Middleton? Quali sono le sue reali condizioni di salute? Che intervento ha subito? Per cosa è stata operata? In che ospedale si trova e per cosa è specializzato?

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Gran Bretagna con il fiato sospeso

Sono le domande che un po’ tutti si fanno e che tengono il Regno Unito col fiato sospeso dopo la notizia del ricovero e dell’operazione a cui è stata sottoposta le principessa di Galles, la 42enne consorte dell'erede al trono William, per un'imprecisata operazione chirurgica all'addome eseguita “con successo” ma che la costringerà a una degenza prolungata.

Anche il ricovero di re Carlo

Nelle stesse ore in cui veniva operata Kate Middleton, Buckingham Palace con una comunicazione anticipata (inedito segnale di trasparenza verso l'opinione pubblica) informava della “procedura” medica alla prostata che attende “la settimana prossima” il 75enne sovrano in persona. Anche Re Carlo sarà operato ma – età a parte – le preoccupazioni per le sue condizioni di salute appaiono limitate, stando alle nota di Buckingham Palace. “Come è comune a migliaia di uomini (over 50) ogni anno, il Re – si legge nel comunicato – verrà sottoposto a un trattamento della prostata ingrossata”.

Il termine “benigno” usato per Carlo e non per Kate

“La condizione di Sua Maestà è benigna – recita poi il testo, con una precisazione non contenuta nel comunicato sul ricovero della principessa di Galles – ed egli sarà ammesso in ospedale la settimana prossima per una procedura correttiva. I suoi impegni pubblici verranno rinviati per la durata d'un breve periodo di recupero”.

La malattia di Kate

Ben altro scenario rispetto a quello carico d'incognite che traspare fra le righe della nota riguardante Catherine (come la corte è ormai solita indicare la futura regina consorte) e diffusa pochi minuti prima da Kensington Palace: residenza dei principi di Galles e dei loro tre figli, George, Charlotte e Louis.

L’operazione all’addome

"Sua Altezza Reale – si legge nella nota – è stata ricoverata ieri alla London Clinic per un intervento addominale pianificato. Sulla base delle attuali indicazioni dei medici, è improbabile che torni a svolgere impegni pubblici fino a dopo Pasqua”.

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La degenza in ospedale

Un intervento, dunque di un certo rilievo che, secondo il comunicato costringerà Kate Middleton a una permanenza in ospedale di almeno “10-14 giorni”. Tempi e formulazioni che escludono l'ipotesi dell'emergenza improvvisa, ma fanno presupporre comunque qualcosa di delicato.

La richiesta di riservatezza

A maggior ragione poiché accompagnati dall'esplicito riferimento alla richiesta dell'illustre paziente di un atteggiamento di riservatezza assoluta e dall'impegno della corte di rendere pubbliche d'ora in poi solo notizie “significative” sugli sviluppi del suo stato di salute. La principessa, spiega il palazzo, “è grata per l'interessamento (mediatico e della gente). Spera tuttavia che il pubblico comprenda il suo desiderio di assicurare la massima normalità possibile ai propri figli e di garantire che le informazioni mediche personali restino private”.

Quattro mesi senza impegni pubblici

Quanto ai circa 4 mesi di assenza dalle scene pubbliche indicati nella prognosi, Kate Middleton si limita a “scusarsi” per il necessario “rinvio dei suoi impegni, confidando di poterli recuperare quanto prima”. Fra questi potrebbe esserci anche il viaggio in Italia previsto per la primavera del 2024, con annessa visita a Roma e al Papa, il primo incontro da consorte dell’erede al trono d’Inghilterra.

L’ospedale dove è stata operata

Nel frattempo i media già si accalcano fuori dalla prestigiosa London Clinic, struttura sanitaria vip fondata nel 1932 e laddove in passato furono ricoverati il principe consorte Filippo, la principessa Margaret, ma anche Liz Taylor, il dittatore cileno Pinochet o ancora - in gioventù - il futuro presidente americano John F. Kennedy.

La London Clinc dove Kate Middleton è stata operata
La London Clinc dove Kate Middleton è stata operata

Clinica, eccellenza in campo oncologico

Una clinica nota per le attrezzature all'avanguardia e la chirurgia robotica, considerata un'eccellenza (fra l'altro) nella cura del cancro. E nella quale la regina Elisabetta II inaugurò nel 2010 un moderno reparto oncologico, orgoglio del Regno, in un'ala nuova costata 80 milioni di sterline. Contesto che suggerisce agli osservatori, tabloid in testa, inquietudine e interrogativi inevitabili. Anche se Sun, Daily Mail e Daily Express si affrettano citando fonti ufficiose stando alle quali la diagnosi di Kate non sarebbe “legata a un cancro”. Probabilmente solo nei prossimi mesi si riusciranno a capire le reali condizioni di Kate Middleton e la natura del problema di salute per cui è stata operata.

La malattia: le ipotesi

Naturalmente come sempre in questi casi le voci su quale sia la natura della malattia si rincorrono e, in particolare i tabloid inglesi, avanzano alcune valutazioni su cosa possa avere Kate Middleton in base alla clinica in cui è stata ricoverata e ai tempi, stimati, di recupero. In particolare il Dottor Martin Scurr, noto medico e opinionista, sul Dailymail fa alcune considerazioni. “Al giorno d'oggi, trascorrere fino a due settimane di convalescenza in ospedale, anche privato, sta diventando sempre più raro. Ma è rassicurante che si sia trattato di un’operazione pianificata e non di un’emergenza. Ciò avrebbe ridotto al minimo la possibilità di eventuali complicazioni spiacevoli: l’intervento è stato eseguito con calma, con tutti gli specialisti disponibili presenti, lavorando in squadra senza indebite pressioni”.

Dai calcoli all’isterectomia

“La chirurgia addominale elettiva – aggiunge Scurr – in una donna di questa fascia di età è piuttosto rara. Potrebbe includere un'appendicectomia o calcoli biliari. In alcune donne si verificano cisti ovariche che richiedono la rimozione chirurgica, sempre mediante intervento chirurgico con accesso minimo. Altri pazienti in questa fascia di età potrebbero essere sottoposti a isterectomia (intervento che comporta la rimozione dell’utero ndr)”.

“A volte è necessario un intervento chirurgico per riparare un'ernia e anche le donne giovani e in forma possono svilupparla”. In ogni caso, prosegue il dottor Scurr la lunga convalescenza è necessaria per riprendersi al meglio senza “affrettare i tempi come spesso capita quando ci si chiede di tornare più rapidamente possibile al lavoro accorciando i tempi di recupero”.