Dries Mertens (Ansa)
Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 31 maggio 2021 - Un anno fa, di questi tempi, il suo addio è dato per certo: poi a sorpresa Dries Mertens decise di rinunciare alla ricca offerta dell'Inter (e, col senno del poi, a uno scudetto in carniere) per legarsi al Napoli per un ulteriore biennio. Biennio che potrebbe essere dimezzato, visto che la spending review al vaglio da parte di Aurelio De Laurentiis non risparmierà nessuno.

Mertens in fase calante

Mai come ora il patron è attento ai conti e di sicuro al pesante contratto del belga: 4 milioni netti a stagione, che diventano 5 considerando anche i bonus. Senza tralasciare i 2,5 milioni versati dal club partenopeo al classe '87 al momento della firma. Insomma, 'Ciro' ma fino a un certo punto: punto che potrebbe essere messo a breve da De Laurentiis, che sta esaminando la relazione tra costi e benefici portati da Mertens. Riguardo ai primi, quasi 9 milioni lordi: decisamente troppi per un 34enne. Per i secondi si parla di 10 reti e 9 assist in stagione: numeri interessanti se si trattasse di un giocatore qualsiasi, ma non di uno che all'ombra del Vesuvio ha abituato tutti a bottini ben diversi. A pesare parecchio nelle valutazioni del patron ci sono i tanti guai fisici che hanno assillato in particolare le caviglie del belga, relegandolo a un ruolo quasi marginale in un'annata non fortunata sotto questo profilo neanche per Victor Osimhen. Il nigeriano si è lasciato tutto alle spalle, chiudendo la stagione in crescendo, mentre Mertens, nelle ultime curve del campionato, è apparso un lontano parente del miglior marcatore della storia del club con i suoi 135 gol totali: una striscia che potrebbe interrompersi quest'estate senza neanche la meritata gloria.

Insigne, braccio di ferro sul rinnovo

Facendo due calcoli, il record del belga nel tempo potrebbe essere facilmente attaccabile da Lorenzo Insigne, oggi a quota 109 reti in azzurro: a patto ovviamente di continuare la propria lunghissima avventura nel capoluogo campano. Il lieto fine non è scontato, perché da un lato il capitano, pur amando la sua squadra del cuore, non vuole rinunciare a quello che probabilmente sarebbe l'ultimo contratto importante della sua carriera e dall'altro De Laurentiis, bilancio in rosso alla mano (-20 il passivo di quest'anno), non sembra molto propenso ad accontentare richieste troppo esose. La frattura esiste: basti pensare che Insigne per rinnovare chiede un milione in più di quanto attualmente percepito (4,6), mentre il patron è pronto a offrirne uno in meno (3,5). Chi la spunterà in questo braccio di ferro?

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