Juve, si va verso lo sconto: sentenza entro maggio

Sono uscite le motivazioni del Collegio di garanzia del Coni che chiede di rimodulare la sentenza della Corte. Possibile che si torni ai 9 punti iniziali?

Andrea Agnelli
Andrea Agnelli

Giusto processo alla Juventus. O meglio: giusta la riapertura del procedimento sul caso plusvalenze alla luce delle nuove prove. E’ quanto hanno determinato le toghe del Collegio di Garanzia dello sport presso il Coni, stabilendo che è stata interpretata correttamente l’opzione della revocazione del procedimento prevista dal codice di giustizia della Figc.

Nelle attese motivazioni pubblicate dai giudici del Collegio c’è però la conferma dello spiraglio che potrebbe determinare la riduzione della pena di 15 punti inflitta dalla Corte d’Appello federale. Succederà quando andrà in scena il nuovo procedimento nel quale si dovranno valutare le posizioni, rimodulandone le responsabilità, degli "amministratori privi di deleghe operative", la cui sentenza "è carente nella propria parte motiva laddove la Corte Federale ha fatto riferimento ad una generica, ma indimostrata, ‘consapevolezza diffusa’, ovvero ad una asserita condivisione, da parte di detti amministratori, dei concreti dettagli e delle finalità delle operazioni sportive scrutinate, omettendo di fornire adeguato supporto motivazionale".

In sostanza, se i quattro dirigenti - Agnelli, Arrivabene, Paratici e Cherubini - con potere di firma e quindi di maggior peso nello scenario sanzionatorio che si riflette sulla Juve sono stati condannati in via definitiva, c’è da stabilire in maniera più approfondita quali siano le responsabilità degli "amministratori" senza delega di firma e capire quanto le azioni di questi ultimi abbiano avuto un riflesso concreto nel determinare la penalizzazione. E, naturalmente, se questo riflesso sia stato valutato correttamente. Scrivono i giudici: "Considerato che la misura della sanzione inflitta alla Juventus risulta determinata in relazione alle accertate violazioni dei suoi rappresentanti e dei suoi dirigenti, nonché dei suoi amministratori senza delega, il venir meno, per l’accertato vizio motivazionale, della sanzione per questi ultimi si riflette, allo stato, anche sulla sanzione complessiva irrogata alla società e rende, quindi, necessaria una nuova valutazione sulle eventuali responsabilità dei singoli amministratori senza delega e della Juventus".

Che cosa vuol dire dal punto di vista processuale? Il nuovo collegio giudicante della Figc - entro 15 giorni si fisserà l’udienza e in virtù del nuovo codice sportivo e del ’giudizio celere’ si arriverà a sentenza entro la fine del campionato - è chiamato a ’pesare’ quanto le azioni degli amministratori senza delega abbiano inciso sul -15 alla Juve. Una indicazione che richiama esplicitamente alla probabile riformulazione della sentenza e che potrebbe essere alleggerita. Quanto? Il pensiero torna inevitabilmente alla richiesta dello 007 del pallone, il procuratore federale Giuseppe Chinè che per il caso plusvalenze chiese 9 punti di penalizzazione. Questo però non vuol dire che lo ’sconto’ sia necessariamente di sei punti. Più probabile, si interpreta nei palazzi del pallone, un alleggerimento più contenuto.

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