Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 18 maggio 2021 - E' stato senza dubbio il migliore in campo nella recente sfida contro la Fiorentina e in generale il volto simbolo della lunga e complessa rincorsa Champions del Napoli, di cui è anche il capocannoniere grazie alle sue 19 reti (record personale in Serie A): insomma, il matrimonio tra il club partenopeo e Lorenzo Insigne sta vivendo probabilmente il suo periodo più felice, eppure la nube chiamata rinnovo continua a fare capolino sui cieli del capoluogo campano.

La spending review di ADL

Per restare in ambito meteorologico, per il momento non sono previste precipitazioni a carattere temporalesco: almeno non prima di giugno 2022, quando il contratto che lega il capitano e la società di Aurelio De Laurentiis scadrà. Ben prima di quella deadline il patron e il folletto di Frattamaggiore dovranno parlarsi e possibilmente venire incontro alle rispettive richieste: per la precisione 5,5 milioni a stagione, ovvero un milione in più rispetto a quanto percepito ora, quelle di Insigne. Una pretesa decisamente troppo esosa per la spending review che, Champions League o meno, ha intenzione di attuare De Laurentiis a partire dalla prossima estate, come dimostrano i giocatori che si svincoleranno tra poco più di un mese proprio a causa di attriti sulla questione rinnovo. I riferimenti, neanche troppo velati, sono a Nikola Maksimovic ed Elseid Hysaj: soprattutto l'albanese, protagonista di una stagione nel segno di abnegazione e duttilità, in caso di cessione avrebbe garantito l'immissione di una discreta somma nelle casse di un Napoli che già l'anno scorso, con l'addio di José Callejon, aveva iniziato questa politica che però nel 2022 non dovrà in alcun modo vivere un nuovo capitolo con protagonista Insigne. Anche a costo di sacrificare ora Kalidou Koulibaly e i suoi 12 milioni lordi di stipendio a stagione: a patto che ovviamente sulla scrivania di De Laurentiis arrivi l'offerta congrua.

Insigne verso gli Europei

Proprio dal patron potrebbe arrivare la mossa decisiva per sbloccare la non facile situazione sul fronte Insigne: non i 5,5 milioni all'anno chiesti dal capitano, ma magari 'solo' 5 per i prossimi 5 anni più alcuni succulenti bonus per avvicinarsi alla richiesta iniziale. L'eventuale e probabile nuovo matrimonio non dovrebbe comunque consumarsi (non in senso biblico) prima del termine dei prossimi Europei, nei quali Insigne sarà chiamato a confermarsi il faro della Nazionale di Roberto Mancini anche grazie a quel numero 10 sulle spalle che a Napoli, per ovvi motivi, è irraggiungibile.

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