Juan Jesus (Ansa)
Juan Jesus (Ansa)

Napoli, 9 settembre 2021 - Uno scampolo di gara (un giro di lancette o poco più) a Genova per blindare il fortino nel convulso finale del match vinto contro i rossoblù e poi il naufragio, insieme al resto della squadra, nel derby amichevole con il Benevento: finora l'avventura al Napoli di Juan Jesus è tutta racchiusa qui, ma ascoltando le parole del brasiliano ai microfoni di Radio Kiss Kiss emerge con fermezza la sua voglia di giocarsi al massimo quella che potrebbe essere la sua ultima chance in carriera per dire la propria in una squadra importante.

Veleni giallorossi

L'ex Roma ci ha tenuto innanzitutto a smentire alcune voci che circolavano ai tempi della sua militanza a tinte alterne nella Capitale. "All'epoca si parlava di me come di un calciatore quasi sempre infortunato, ma la realtà era molto diversa: nella mia esperienza giallorossa sono stato professionale dall'inizio alla fine, come si evince controllando il rendimento in campo e anche la mia forma fisica sempre impeccabile". Insomma, Juan Jesus è vivo, vegeto e soprattutto carico a mille per godersi la seconda giovinezza all'ombra del Vesuvio. "Qui mi sono trovato bene fin da subito: i compagni mi hanno accolto alla grande, per non parlare di mister Spalletti, che per i giocatori, grazie alla serenità che infonde, diventa come un padre". Ne servirà di serenità per affrontare al meglio l'attesissima sfida contro la Juventus. "Questa partita l'ho vista tante volte da fuori e so quanto sia sentita da tutti: dalla città ma anche dalla squadra. All'appuntamento ci presentiamo bene: chi è rimasto a Napoli come me ha potuto lavorare con tranquillità e chi è andato in Nazionale è tornato prima proprio per preparare al meglio la sfida". Una frase, quest'ultima di Juan Jesus, che potrebbe alimentare ulteriori equivoci alla luce dei già numerosi veleni che stanno ammorbando la vigilia.

Ounas la carta vincente?

Meglio parlare delle vicende del campo, che vedranno il brasiliano partire alle spalle di diversi ottimi difensori: Koulibaly su tutti. "E' fortissimo: l'anno scorso ha avuto un infortunio serio ma, nonostante questo, sa comunicare leadership a un gruppo che può contare anche su un attacco molto competitivo. Oltre ai soliti - continua Juan Jesus - mi soffermerei pure su Ounas, che con la sua velocità potrà darci una grande mano". Infine, un messaggio a una piazza che ha voglia di tornare a sognare. "Io e l'intera squadra ci metteremo il massimo dell'impegno per fare del nostro meglio: la mano di Spalletti poi non potrà che farci bene".

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