Bolzano, 28 aprile 2021 - "Sono sollevato". E' uscito nei giorni scorsi dalla cella di isolamento nella quale è stato rinchiuso da quando ha confessato di aver ucciso, stangolandoli, i genitori Peter Neumair e Laura Perselli. Quando il suo avvocato Flavio Moccia gli ha comunicato che anche il cadavere del padre era stato ripescato dalle acque dell'Adige, Benno Neumair, il 30enne istruttore di fitness arrestato alla fine di gennaio, ha reagito così. "Nella tragedia, finalmente una bella notizia. Ho vissuto mesi di angoscia, ora sì, sono sollevato".

In realtà Benno - che condivide la cella con altri due giovani accusati di altrettanti omicidi - la notizia del ritrovamento del copro del papà l'aveva già appresa dalla televisione. Sempre durante l'incontro son il suo legale, Benno ha detto anche secondo quanto riferisce l'agenzia Adnkrons: "Sono stati mesi difficili, non capivo come non fosse stato ancora trovato. Ora mi auguro che attraverso l'indagine cadaverica siano confermate le circostanze sulle modalità che ho già espresso. Nella tragedia, almeno, un fattore positivo".

Da parte sua l'avvocato Moccia ha sottolineato un aspetto: "Tanti commentatori inconsulti hanno anche ipotizzato addirittura che ci fosse una ulteriore menzogna del mio assistito anche su questa particolarità. Per noi, dunque, finalmente un po' di sollievo contro queste prospettive davvero ingiuste e scorrette".

Il ritrovamento

Il corpo di Peter Neumair, scomparso da casa assieme alla moglie Laura il 4 gennaio, è stato ritrovato ieri mattina (martedì 27 aprile) in provincia di Trento in un tratto dell'Adige affiancato da una pista ciclabile. Ed è stato l'avvocato della sorella di Benno, Madè, a riconoscere il cadavere in avnzato stato di decomposizaione grazie soprattutto all'orologio. La conferma definitiva si avrà però solo con l'esito degli edami disposti dalla Procura di Bolzano. Il corpo della moglia Laura era stato invece ritrovato il 6 febbraio.

La confessione

Nel mirino degli inquirenti era finito subito Benno. Che ha confessato all'inizio di marzo di aver stran golato i genitori e di verne buttato i cadaveri nell'Adige dicendosi pentito. Un pentimento al quale non ha mai creduto la sorella Madè.