Laura Perselli, 68 anni, e Peter Neumair, 63 anni
Laura Perselli, 68 anni, e Peter Neumair, 63 anni

Bolzano, 6 febbraio 2021 - Ecco tutti i punti ancora oscuri nel giallo della coppia di Bolzano (lui Peter Neumair, 63 anni, e lei Laura Perselli, 68 anni) scomparsa da casa il 4 gennaio (oggi è stato ritrovato il cadavere di Laura Perselli nell'Adige).

Tutti i segreti del figlio Benno

Come sono spariti Peter e Laura

La coppia di professori in pensione sparisce nel tardo pomeriggio del 4 gennaio. Risale infatti a quel momento il loro ultimo accesso nell'applicazione di messaggistica WhatsApp. I loro telefoni si spengono tra le 21 e le 22 di quel lunedì. L'ultimo contatto dei dispositivi è con la cella telefonica di Ponte Roma a Bolzano, sull'Adige. A lanciare l'allarme il giorno dopo è stata la figlia Madè, sorella di Benno, che studia a Monaco e non riusciva a mettersi in contatto con la madre. Benno, 30 anni, ai carabinieri dice di non essersi accorto della sparizione dei genitori: "Ero da un'amica quella notte".

La simulazione

I vigili del fuoco, su disposizione degli inquirenti, hanno simulato ieri (venerdì 5 febbraio) la caduta di un corpo a peso morto dal ponte di Vadena, all'altezza della discarica, ipotizzando che proprio in quel punto l'indagato Benno Neumair possa aver gettato nel fiume Adige i suoi genitori. Un manichino zavorrato, cioè dal peso di una persona adulta, è stato fatto cadere nel fiume, in modo da osservare per quanti metri possa venire trasportato dalla corrente.

L'acqua ossigenata

Gli inquirenti sospettano che Benno Neumair, il figlio 30enne indagato per omicidio volontario e occultamento dei cadaveri dei genitori, abbia fatto uso di acqua ossigenata per cancellare qualsiasi traccia della scomparsa da Bolzano del padre e della madre.

Una prima bottiglia di acqua ossigenata era stata trovata dagli inquirenti nel bagagliaio della Volvo, fermata mentre stava per entrare in un autolavaggio.  Successivamente gli inquirenti hanno scoperto che Benno avrebbe acquistato una seconda bottiglia di acqua ossigenata e sospettano che questa sia servita per pulire determinate zone dell'appartamento, ovviamente prima che questo venisse posto sotto sequestro e che il trentenne fosse indagato.

Il figlio aggressivo

Sono stati ascoltati due audiomessaggi inviati da Laura Perselli a un amica, nei quali si lamentava del comportamento del figlio. Alcuni raccontano anche che il figlio Benno fosse arrabbiato coi genitori perché gli aavevano chiesto i soldi spesi per l'Università indietro.

Il sangue sul ponte e nell'auto

Il Ris non ha solo analizzato le tracce di sangue sul ponte sull'Adige a Ischia Frizzi, che apparterebbero a Peter Neumair, e altre tracce sulla Volvo della coppia, ma soprattutto tutti i reperti prelevati durante il sopralluogo nell'appartammento in via Castel Roncolo.

I vestiti lavati dall'amica di Benno

I vestiti di Benno sono decisivi. Una sua amica, con la quale aveva passato la notte della scomparsa di Laura e Peter, li aveva lavati, per poi consegnarli in un secondo momento agli inquirenti. I vestiti che Benno Neumair indossava la sera del 4 gennaio - il giorno in cui i suoi genitori Peter e Laura sono spariti a Bolzano - sono stati consegnati da una sua amica alla procura.

La giovane donna, residente a Ora, risulta attualmente indagata. Appena arrivato a casa dell'amica, Benno si era fatto una doccia e lei, ha spiegato, per fargli una cortesia aveva messo i vestiti in lavatrice e poi li aveva riposti in un armadio.

Benno, la mattina successiva, avrebbe indossato altri vestiti, che si era portato da casa. Si tratta di 3 t-shirt, una felpa, un paio di pantaloni e un paio di calzini. La donna ha detto agli inquirenti che i vestiti non erano comunque sporchi, tantomeno presentavano macchie di sangue. Il materiale dovrà essere analizzato dal Ris.