Bolzano, 6 febbraio 2021 - Aggiornamento: Coppia scomparsa a Bolzano, altro corpo trovato nell'Adige

È di Laura Perselli, la donna di 68 anni scomparsa il 4 gennaio assieme al marito Peter Neumair (63 anni), il corpo ripescato questa mattina (sabato 6 febbraio) dall'Adige tra gli abitati di San Floriano e Laghetti, a sud di Bolzano. La notizia, diffusa dall'Ansa, è stata confermata da fonti vicine alla famiglia Neumair-Perselli. I carabinieri hanno recintato l'intera zona e bloccato gli accessi al ponte sull'Adige. I vigili del fuoco hanno intensificato le ricerche in acqua nella zona del ritrovamento del corpo della donna alla ricerca del corpo del marito prima che faccia buio.

 

Forze dell'ordine al lavoro (Ansa)

Tutti i segreti di Benno

Il corpo della donna si trova ora presso il reparto di medicina legale dell'ospedale 'San Maurizio' di Bolzano. E' dunque a una svolta il giallo della coppia scomparsa a Bolzano, il cui figlio Benno Neumair è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Ed è chiaro che con il ritrovamento del cadavere si appesantisce la posizione di Benno.

FOCUS / Tutti i punti oscuri del giallo

Il figlio: "Innocente"

Come abbiamo detto, Benno Neumair, 30 anni, istruttore di fitness con una forte passione per il culturismo, dal 29 gennaio scorso si trova in carcere con le accuse di duplice omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il giovane si è sempre detto innocente della scomparsa dei genitori. Il legale di Benno, Flavio Moccia, sin dall'inizio aveva parlato di "ricostruzione dei fatti del tutto fantasiosa anche perché non ci sono elementi indiziari e che Benno non ha nulla ha da nascondere". Ieri lo stesso avvocato bolzanino, dopo aver fatto visita al cliente, aveva precisato: "Benno non si capacita di come non sia stato possibile trovare i suoi genitori. Benno ha anche collaborato con i carabinieri sin dal primo momento".

Le ricerche

La zona del ritrovamento di Laura Perselli (Ansa)

Già nei giorni scorsi si era affacciata l'ipotesi che i corpi dei due coniugi potessero essere stati gettati nell'Adige e proprio per questo oggi le ricerche si erano intensificate. Il ritrovamento è stato reso possibile grazie all'abbassamento dell'Adige. La società idroelettrica altoatesina Alperia, vista la programmazione della produzione degli impianti in seguito a delle manutenzioni programmate, ha infatti ridotto il deflusso delle dighe di Glorenza, Naturno, Tel e Marlengo, Lana e Brunico, abbassando i livelli del fiume Adige, come abbiamo detto per una trentina di centimetri. E dopo il ritrovamento della donna, in queste ore è grande il dispiego di uomini e mezzi in Bassa Atesina. Sommozzatori dei vigili del fuoco, uomini del soccorso fluviale con gommoni e piccole imbarcazioni, carabinieri, personale della polizia locale, stanno formando l'imponente macchina dei soccorsi. La zona è quella che va da Vadena fino a Ora ma sono allertati anche i vigili del fuoco del Trentino.

L'inchiesta

Gli inquirenti stanno cercando di mettere a fuoco la difficile personalità di Benno: agli atti dell'indagine anche una chat in cui la madre di Benno si lamentava con un'amica del figlio. 

Nell'ambito dell'inchiesta gli inquirenti hanno indagato per favoreggiamento l'amica di Benno: "Venne da me e gli lavai i vestiti" raccontò la ragazza nel corso di un interrogatorio.