Roma, 8 marzo 2021 - Svolta sull'omicidio di BolzanoBenno Neumair ha confessato l'uccissione dei suoi genitori Laura Perselli e Peter Neumair. Lo comunica la procura di Bolzano - secondo quanto riferito dall'Ansa -, che ha desegretato i verbali dei due interrogatori nel corso dei quali l'indagato, alla presenza dei difensori, ha ammesso le sue responsabilità. La procura ha fatto richiesta di incidente probatorio in merito alla capacità di intendere e volere dell'indagato, che si trova in carcere a Bolzano, accusato di duplice omicidio e occultamento dei cadaveri dei genitori. 

Il giovane Benno ha detto di aver strangolato il padre Peter Neumair dopo una breve colluttazione, mentre sua moglie Laura Perselli è stata uccisa lo stesso giorno, ma in un secondo momento. Il 30enne avrebbe anche dichiarato di aver gettato entrambi i corpi nel fiume. La confessione risale al 6 febbraio scorso, giorno del ritrovamento del corpo della madre di Benno.  La notizia  non è trapelata prima perché la Procura aveva segretato l'interrogatorio. 

L'avvocato: così è crollato

"Benno Neumair ha ammesso di essere il responsabile della morte dei genitori. I due decessi sono avvenuti nella casa di via Castel Roncolo e i corpi, già privi di vita, abbandonati nelle acque dell'Adige", conferma l'avvocato bolzanino Flavio Moccia, difensore del trentenne arrestato per l'omicidio dei genitori Laura Perselli e Peter Neumair, commesso nel tardo pomeriggio del 4 gennaio scorso a Bolzano. Secondo Moccia, "questa decisione di aprirsi alla verità e di mettersi a disposizione della Procura, accettata fin dall'11 febbraio scorso, e quindi ancor prima di conoscere l'esito della decisione del tribunale del Riesame, è maturata spontaneamente quale immediato esito alla notizia del rinvenimento del corpo senza vita della madre". 
Come precisa il legale bolzanino, il ritrovamento del corpo della madre avvenuto la mattina del 6 febbraio scorso, "ha avuto l'effetto di produrre una dissoluzione, di schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione attuate nelle settimane successive ai fatti dall'indagato che impedivano ogni sua possibilità di esame cosciente di una realtà altrimenti per chiunque indicibile e inaffrontabile".

La scomparsa, le ricerche, le indagini

La coppia di coniugi era scomparsa lo scorso 4 gennaio, mentre il 29 gennaio il figlio era stato arrestato. Durante l'interrogatorio di garanzia il 30enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, ma nei giorni scorsi, tramite i suoi legali, aveva invece manifestato la volontà di incontrare gli inquirenti. 

Mentre il cadavere di Laura Perselli è stato rinvenuto la mattina di sabato 6 febbraio, nelle acque del fiume Adige, a sud del capoluogo altoatesino, del corpo di Peter Neumair nessuna traccia da quella serata dei primi di gennaio: è stato cercato per settimane intere nelle acque del fiume Adige a sud di ma non è ancora stato trovato. Ma le ricerche riprenderanno nei prossimi giorni, in attesa delle determinazioni del gip e dei primi esiti dell'incidente probatorio in corso, informa la procura.

 

Le ricerche nell'Adige di Peter Neumair (Ansa)