Benno Neumair e, a destra, mamma e papà scomparsi
Benno Neumair e, a destra, mamma e papà scomparsi

Bolzano, 29 gennaio 2021 - Svolta nel giallo di Bolzano: arrestato nella notte Benno Neumair, il figlio di Peter Neumair e Laura Perselli, la coppia scomparsa lo scorso 4 gennaio. Neumair, dopo aver contattato la Procura,  si sarebbe costituito. Il 30enne era stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Dei coniugi si erano perse misteriosamente le tracce e nel corso delle settimane successive alla scomparsa oltre un centinaio di uomini tra carabinieri, vigili del fuoco volontari e del corpo permanente con squadre di sommozzatori si sono impegnate nelle ricerche dei corpi, mai trovati. 

Poco dopo le 11 Benno Neumair ha lasciato la caserma del comando provinciale dei carabinieri in via Dante a Bolzano a bordo di una gip dei carabinieri. Il trentenne si apprende che non avrebbe confessato. "Lo abbiamo accompagnato noi in Procura per farlo costituire spontaneamente" ha detto l'avvocato di Benno Neumair, Angelo Polo.

I racconti del giovane non avevano mai particolarmente convinto gli inquirenti. Benno Neumair aveva raccontato che la notte fra il 4 e il 5 gennaio si trovava presso un'amica non distante dalla località di Vadena. Ancora ieri i Ris sono tornati in via Castel Roncolo, dove la coppia abitava con il figlio.

A lanciare l'allarme era stata la figlia Madè. Da Monaco di Baviera, dove vive, la giovane la mattina del 5 gennaio aveva provato più volte a contattare i genitori, senza però ottenere risposta. Molto preoccupata, Made' aveva poi telefonato al fratello.

La nota della Procura

"Si comunica che a seguito di alcuni recenti elementi acquisiti nel corso delle indagini, nella tarda serata di ieri la procura della Repubblica ha fermato Neumair Benno quale indiziato dei delitti di duplice omicidio ed occultamento dei cadaveri di Neumair Peter e Perselli Laura. Nei termini processuali previsti dall'art. 390 c.p.p. verra' richiesta la convalida del fermo al giudice per le indagini preliminari. A tutela delle indagini e del diritto di difesa allo stato non possono essere comunicate ulteriori informazioni". E' quanto scritto su una nota della Procura della Repubblica di Bolzano.