Venerdì 24 Maggio 2024
Doriano Rabotti
Editoriale e Commento

I venti minuti di Cannavaro

Fabio Cannavaro

Fabio Cannavaro

Ci vorrebbe la penna di un grande scrittore sudamericano, tipo il Soriano del ’rigore più lungo del mondo’, per raccontare bene quello che succederà oggi a Fabio Cannavaro e all’Udinese.

In realtà forse neanche la fantasia poteva immaginare una gara iniziata da un allenatore e conclusa da un altro, sulla panchina della stessa squadra, undici giorni dopo. È come un esonero arrivato a gara in corso, quello di Gabriele Cioffi: c’era lui a parlare con De Rossi e Pairetto quando, il 14 aprile scorso, la partita Udinese-Roma fu sospesa per il malore a Evan Ndicka. Ora che sappiamo che non si è trattato di un problema cardiaco, in teoria Ndicka potrebbe anche ripresentarsi in campo, stasera. Gli allenatori possono cambiare la formazione rispetto a quella del momento dell’interruzione, tranne che per i cambi già effettuati (Huijsen e Aouar per la Roma, come Ehizibue e Kamara per l’Udinese). Possono recuperare gli infortunati, ma non gli espulsi (non ce ne sono stati). Questo comunque fa parte di casi rari, ma già visti quando una partita riprende solo per i minuti che restano da giocare, oggi 18 più recupero.

È la prima volta invece per un cambio di tecnico: Cannavaro debutterà allenando la sua squadra per uno spicchio di gara che sarà più corto del...riscaldamento, una ventina di minuti per dare la sua formazione e impronta.

Neanche nel romanzo di uno scrittore sudamericano...