Alex Meret (Ansa)
Alex Meret (Ansa)

Napoli, 13 maggio 2021 - La gioia per un obiettivo, il pass per la prossima Champions League, sempre più vicino e il dispiacere per l'imminente addio del condottiero che ha guidato la truppa durante la lunga e difficile rincorsa: è con questi umori contrapposti che il Napoli si approssima a vivere gli ultimi due decisivi turni di campionato.

I possibili partenti

L'impressione è che, anche nell'ipotesi più rosea di ingresso nel Gotha del calcio europeo, dei sacrifici siano necessari e non si parla solo di quello di Gennaro Gattuso, che probabilmente andrà via per altri motivi. Il primo pensiero va al calciomercato: difficilmente la pioggia di milioni (almeno 40) che finirà nelle casse del club partenopeo potrà evitare qualche cessione eccellente, con il nome di Kalidou Koulibaly che spicca nell'elenco di chi ha la valigia in mano e forse addirittura già il biglietto della nuova destinazione in tasca. Per il resto, il reparto arretrato non dovrebbe subire ulteriori scossoni. Certo, c'è da dirimere una volta per tutte il costante ballottaggio tra Alex Meret e David Ospina. Con la fine dell'era Gattuso la scelta a prima vista potrebbe sembrare più semplice: all-in sul friulano, letteralmente un pupillo di Aurelio De Laurentiis. Tuttavia, la giovane età del portiere potrebbe condurre a determinate riflessioni in ottica mercato. Insomma, nel caso, meglio sacrificare una pedina che titolare fisso non è anziché un pezzo grosso, a costo di archiviare per un attimo la politica dei giovani. La vera aria di rivoluzione si respira invece a centrocampo, dove un addio sicuro già c'è ed è quello di Tiémoué Bakayoko, che a fine anno tornerà al Chelsea. Poi c'è l'incognita Fabian Ruiz, tanto perno fondamentale sul rettangolo verde quanto punto interrogativo fuori a causa di un rinnovo che difficilmente arriverà.

Calma (quasi) piatta in attacco

L'atmosfera è decisamente più serena in attacco, reparto per la verità già pesantemente ritoccato nelle ultime sessioni di mercato, con oltre 100 milioni spesi solo per Victor Osimhen e Hirving Lozano. L'unico dubbio riguarda Andrea Petagna, che tuttavia dovrebbe rimanere in azzurro nonostante lo scarso minutaggio, così come Lorenzo Insigne, in attesa che dopo l'Europeo le parti si incontrino per discutere del nuovo contratto. Tutto tranquillo insomma? Sì e no, perché di mezzo ci sono una Champions da raggiungere senza brutte sorprese e soprattutto un allenatore da blindare o, nel caso, scegliere daccapo, archiviando di fatto sul più bello un progetto che cresce a vista d'occhio.

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