Fabian Ruiz (Ansa)
Fabian Ruiz (Ansa)

 

Napoli, 28 dicembre 2020 - I leggeri malumori dei mesi scorsi sono diventati uno tsunami difficile da fermare che sta segnando un autentico punto di rottura tra il Napoli e Fabian Ruiz, che ha deciso di chiudere la porta a qualsiasi trattativa per il rinnovo.

I problemi difensivi

La buona notizia per il club partenopeo, reduce da casi analoghi finiti nel peggiore dei modi, è che il contratto dello spagnolo andrà in scadenza nel 2023: il tempo per decidere il da farsi c'è, eccome, anche se le alternative sembrano poche. Una per la precisione: la cessione e probabilmente nemmeno alla cifre agognate da Aurelio De Laurentiis. Già, perché il patron, nel momento di massimo splendore dell'ex Betis, mirava a una plusvalenza record grazie all'addio del classe '96 per cifre faraoniche che nelle ultime sessioni di mercato, va detto, dalle parti di Castel Volturno hanno solo potuto sognare: basti pensare alla permanenza forzata di Kalidou Koulibaly, che nei piani societari doveva partire quest'estate sia per sanare il bilancio sia per alimentare le entrate. Il resto è storia nota, con il senegalese che ad oggi ha alternato prestazioni buone ad altre (la maggioranza) lontane dai vecchi standard, come testimonia il trend generale della squadra, reduce da 5 reti subite nelle ultime 4 partite: praticamente quelle gare che stanno allontanando il Napoli dall'obiettivo più grande che, mai come quest'anno con la crisi della Juventus, sembra a portata di mano.

Tra piano A e piano B

I giochi ovviamente sono tutt'altro che chiusi, specialmente qualora i partenopei dovessero correggere le brutture del recente periodo tra le quali ci finisce anche un Fabian Ruiz non solo poco utile alla causa ma addirittura dannoso con certi eccessi di nervosismo che non sono sfuggiti a Gennaro Gattuso. E nemmeno a De Laurentiis, consapevole della voglia dello spagnolo di non rinnovare alle condizioni attuali ma anche della sua importanza nello scacchiere tattico di Ringhio, al di là del calo di rendimento espresso sul campo. Il patron proverà quindi ad abbattere il muro di gelo calato tra le parti per riannodare i fili per salvare il rapporto: non sarà facile perché servirà innanzitutto un'offerta al rialzo che non è detto che il club sia disposto a mettere sul piatto. Poi c'è il piano B, l'ultimo in esame: cessione per non meno di 50 milioni che, prestazioni recenti di Fabian alla mano, non è detto che sia un pacchetto che possa riscontrare l'entusiasmo delle società interessate allo spagnolo, con l'Atletico Madrid in cima alla lista.

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GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO