Fabian Ruiz (Ansa)
Fabian Ruiz (Ansa)

Napoli, 14 ottobre 2020 - Tra campo e giustizia sportiva: nel pomeriggio in cui sul Napoli si abbatte la mannaia del giudice sportivo, che ha sancito la sconfitta per 3-0 a tavolino contro la Juventus e la penalizzazione di un punto in classifica, Gennaro Gattuso prova a tenere la barra dritta nella marcia di avvicinamento al delicato match contro l'Atalanta.

Il piano di Ringhio

La missione per il tecnico calabrese è tutt'altro che semplice, vista la bufera che si è abbattuta sul mondo azzurro che è destinata a durare un bel po': è scontato sottolinare che oggi si sia consumata solo la prima battaglia di una guerra legale che tra ricorsi vari si preannuncia lunga. Nel frattempo il calcio giocato, Covid permettendo, andrà avanti e la prossima tappa dei partenopei sarà temibile: sabato al San Paolo infatti si presenterà l'Atalanta, una macchina quasi perfetta contro cui è vietato sbagliare anche una mossa. Le idee di Gattuso sono già abbastanza chiare. Si parte dalle assenze: non ci saranno Lorenzo Insigne, Piotr Zielinski ed Eljif Elmas, con il capitano appiedato da un guaio muscolare e gli altri due ancora positivi al Coronavirus. Per il resto, regna abbondanza nella rosa ma c'è una zona del campo in cui, complice un arrivo dal mercato, urgono accorgimenti: l'approdo di Tiémoué Bakayoko spiana la strada all'utilizzo in pianta stabile del 4-2-3-1, modulo che rischia di penalizzare tanto Fabian Ruiz, già alle prese con un inizio di stagione non molto convincente a causa di tante distrazioni. La prima, la più grande, si chiama Liga: l'ex Betis è da tempo nel mirino di Real Madrid e Barcellona, due tentazioni enormi specialmente alla luce di un rinnovo con il Napoli che deve ancora arrivare.

Tra campo e scrivania

In realtà l'urgenza di rinnovare non ci sarebbe, dato che Fabian è legato ai colori azzurri fino al 2023, ma la prima mossa per scacciare le sirene è ritoccare verso l'alto l'ingaggio. Nei piani di Aurelio De Laurentiis c'è un prolungamento fino al 2025, con tanto di stipendio praticamente raddoppiato fino ad arrivare a 3 milioni all'anno. Basterà per far tornare il sorriso all'ex Betis? Probabilmente no, perché in effetti è uno scenario che si realizzerà solo più avanti. Prima c'è da ritrovare il feeling con il rettangolo verde: la palla passa a Gattuso, che contro il Genoa ha schierato Fabian nella coppia a centrocampo. Risultato alla mano non è andata male, ma l'impressione è che lo spagnolo lontano dalla porta, pur mantenendo la qualità che lo contraddistingue, si depotenzi parecchio.

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