Lorenzo Insigne (Ansa)
Lorenzo Insigne (Ansa)

Napoli, 6 giugno 2021 - La testa sua e dell'intera Italia è proiettata solo sull'imminente inizio degli Europei, che lo vedranno in cattedra con il ruolo di leader e trascinatore della Nazionale di Roberto Mancini: eppure, tra le priorità di Lorenzo Insigne, nonostante le numerose frizioni, resta il rinnovo del contratto che lo lega al Napoli.

Le rispettive pretese

 In effetti, più che di frizioni si tratta di vere e proprie frenate che definire brusche è poco. Neanche la recente bella prova nell'amichevole contro la Repubblica Ceca ha convinto il club partenopeo ad alzare la propria offerta, che rimane la medesima, quella che il fantasista ha già rifiutato: un quinquennale da 3,5 milioni a stagione che si discosta di molto dai desideri del numero 24. Già, ma quali sono? In realtà Insigne le idee ce le ha belle chiare: per prolungare la propria avventura in azzurro il folletto di Frattamaggiore chiede un aumento di stipendio o, in alternativa, la conferma di quello attuale (4,5 milioni all'anno) più l'autonomia nella gestione dei diritti d'immagine. Considerando l'egemonia di Aurelio De Laurentiis su questo tasto, per il neo 30enne sarà stato un po' come ambire a un viaggio sulla Luna. Il viaggio, quello vero, Insigne potrebbe farlo tra poco più di un anno. La meta? Qualsiasi top club europeo che a giugno 2022 potrà accaparrarsi l'attuale bandiera del Napoli a zero euro: praticamente la riproposizione di quanto sta accadendo oggi in casa Milan per quanto riguarda Gigio Donnarumma.

Spalletti la chiave del rinnovo?

 Il monito per De Laurentiis non è cosa da poco e di certo l'Europeo di mezzo non aiuta: la miglior vetrina possibile per un giocatore che già attualmente, in caso di cessione immediata (lo scenario che tutte le parti in causa vogliono evitare), andrebbe via a prezzo di saldo. Figurarsi a gennaio, quando di fatto per Insigne si aprirebbero le porte del meraviglioso (dipende dai punti di vista) mondo dei parametri zero. Tuttavia, in uno scenario così inquietante non mancano le buone notizie. La prima, la più importante, è che ogni attore di questa vicenda, al di là dei legittimi interessi personali, sogna il lieto fine: si sa quanto la volontà conti in situazioni del genere. La seconda si chiama Luciano Spalletti, una ventata di aria fresca che potrebbe spazzare via la cappa di negatività che si aggira sul Napoli (e sullo stesso Insigne) da quando l'obiettivo Champions League è scivolato via all'ultimo respiro. A patto ovviamente che tra il neo tecnico azzurro e il capitano scocchi la scintilla giusta.

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