Morten Thorsby (Ansa)
Morten Thorsby (Ansa)

Napoli, 5 giugno 2021 - Tra fine prestiti, cessioni per questioni di bilancio e addii senza troppi rimpianti, il centrocampo del Napoli non passerà affatto un'estate tranquilla e priva di scossoni.

Accordo vicino per Thorsby

Partendo dal primo caso, ogni riferimento è per Tiémoué Bakayoko, che al termine del mese farà ritorno al Chelsea come da accordi prestabiliti la scorsa estate. Difficile dare un voto chiaro all'avventura in azzurro del francese, che ha alternato prestazioni entusiasmanti a partite deludenti e colme di errori: praticamente una fotografia della sua carriera finora, caratterizzata dal più classico 'vorrei ma non posso'. Bakayoko vorrebbe ma (probabilmente) non potrà ricongiungersi con Gennaro Gattuso, l'unico allenatore che, con le buone o le cattive, ha saputo valorizzarne l'indubbio talento. Il prosieguo della carriera del francese non è più una questione che riguarda il Napoli, che ha individuato in Morten Thorsby l'erede al punto che esiste già una trattativa ben avviata con la Sampdoria. Per il possente norvegese il club ligure chiede 7,5 milioni, mentre quello partenopeo per il momento non sembra voler andare oltre un'offerta da 6 milioni più bonus: insomma, la distanza è minima e tutto lascia pensare che alla fine possa essere colmata senza troppi problemi, regalando così a Luciano Spalletti un centrocampista completo e tra l'altro già abituato al calcio italiano.

Dilemma Fabian

I problemi di adattamento probabilmente sono stati alla base del cattivo ambientamento a Napoli di Stanislav Lobotka. 'Mi manda Marek Hamsik': nonostante tutte le referenze del caso, lo slovacco, costato la bellezza (si fa per dire) di 20 milioni più 4 di bonus, è vicino all'addio. O forse soltanto all'arrivederci, perché all'orizzonte c'è una probabile cessione in prestito che, per l'ex Celta Vigo, rappresenterebbe l'ultima chance da giocarsi per convincere la piazza partenopea a credere nelle sue qualità. Qualità che invece nel tempo ha ben mostrato Fabian Ruiz, che qualora dovesse davvero partire lo farebbe solo a fronte della più classica delle offerte irrinunciabili, specialmente alla luce della difficile situazione contrattuale dello spagnolo. Con il mercato dei pezzi grossi ancora fermo e un Europeo di mezzo che potrebbe alterare il listino prezzo dei giocatori, si è ancora nel campo delle ipotesi, ma una certezza c'è: qualora Fabian fosse realmente ceduto, per rimpiazzarlo servirà una pedina capace di coprire praticamente tutti i ruoli dalla mediana in su. Mica una roba da poco.

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