Naooli-Atalanta,Gian Piero Gasperini e Gennaro Gattuso (Ansa)
Naooli-Atalanta,Gian Piero Gasperini e Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 4 febbraio 2021 - Il risultato e poco altro: lo 0-0 maturato nell'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta mette il Napoli in condizioni di leggero vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma il 10 febbraio a Bergamo. Per il resto, continuano a stagliarsi pesanti ombre sugli azzurri e in particolare su Gennaro Gattuso.

Un modulo ermetico

L'atmosfera tra il tecnico calabrese e Aurelio De Laurentiis non si è ancora calmata, come ha lasciato intuire il diretto interessato ai microfoni del dopopartita. Intanto a confortare Ringhio c'è un'ottima prova difensiva al cospetto delle temutissime bocche da fuoco orobiche: su tutte il duo Zapata-Muriel, disinnescato alla grande dal connazionale David Ospina, in serata di grazia. Merito anche del 3-4-3 varato un po' a sorpresa nell'umida serata del Maradona, dove a steccare è invece stata l'intera fase offensiva. Insomma, la coperta è corta, come ha confermato proprio un Gattuso che in un momento di estrema instabilità fuori dal campo cerca invece di dare nuove certezze ai giocatori, che ancora una volta hanno confermato da che parte stanno in quest'improvvisa e inattesa lotta intestina. La missione al tecnico azzurro è riuscita, con lo 0-0 come ottimo biglietto da visita in vista della spedizione di Bergamo, nella quale comunque gli azzurri saranno tenuti a segnare. Per farlo il nuovo 3-4-3 che in fase difensiva diventa di fatto un 5-4-1 potrebbe non bastare, specialmente qualora là davanti, ai tanti già in corso, si aggiungessero altri problemi.

Tanti guai in attacco

Il riferimento è alle condizioni di Lorenzo Insigne e Diego Demme, usciti malconsci da una partita che se ha deluso sotto il profilo qualitativo non ha risparmiato colpi in quello quantitativo. Il centrocampista tedesco appare già sulla via del recupero, mentre per capire la reale disponibilità del capitano alla trasferta di Genova (sponda rossoblù) bisogna ancora aspettare. Intanto Matteo Politano scalpita, così come Victor Osimhen, che ieri ha messo nelle gambe appena 8': forse troppo poco per tornare presto alla forma migliore, ma evidentemente l'inattività del nigeriano è stata così lunga da non ammettere neanche il minimo rischio. Peccato che intanto pure Andrea Petagna stia lottando contro noie fisiche, senza parlare di un Dries Mertens alle prese con una ricaduta all'infortunio alla caviglia sinistra. Insomma, in attesa di tempi migliore per quanto riguarda la fase offensiva Gattuso bada al sodo e pensa a chiudere qualsiasi spiffero: in campo e non.

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