Martedì 28 Maggio 2024

Balene spiaggiate in massa in Australia, lo straordinario sforzo per salvarle

Veterinari, forze dell’ordine e volontari accorsi per trascinare i cetacei in acqua. Ma bisogna sopprimere gli esemplari agonizzanti o c’è il rischio trappola per le compagne: 29 globicefalo sono morte, oltre 100 quelle restituite alla vita

Balene spiaggiate a Dunsborough Beach, catena umana per salvarle

Balene spiaggiate a Dunsborough Beach, catena umana per salvarle

Perth, 26 aprile 2024 – La cattiva notizia è che almeno 29 balene sono morte. Quella buona è che oltre 100 sono state salvate. Le immagini che arrivano da Dunsborough, località costiera dell’Australia occidentale, sono strazianti. I media e le associazioni animaliste australiani le hanno rilanciate via social: decine e decine di cetacei spiaggiati, alcuni agonizzanti, altri morti. Sono esemplari di globicefalo, chiamate anche delfini pilota o balene pilota. Arrivano a quasi 7,5 metri di lunghezza e 4 quintali e mezzo di peso.

La catena umana di soccorso

Proprio via social è arrivato ieri mattina il primo allarme. “Ci sono balene spiaggiate vicino a Marybrook, venite ad aiutare”.  Sul posto sono intervenuti polizia, volontari, veterinari e scienziati marini del Dipartimento di Biodiversità, Conservazione e Attrazioni dell’Australia dell’Ovest e dello Zoo di Perth, che hanno dato vita a un salvataggio di massa, evitando i numeri della strage di Albany (90 esemplari morti lo scorso luglio). Qualcuno versava acqua sulle balene nel tentativo di tenerle in vita, finché non si riusciva a trascinarle di nuovo in uno specchio d’acqua abbastanza profondo perché potessero riprendere a nuotare.

L’esemplare soppresso e il rischio trappola

Almeno 29 animali però non ce l’hanno fatta. Una giovane balena è stata soppressa, come spesso succede in questi casi. La preoccupazione è che potesse inviare segnali di soccorso, attirando involontariamente decine di esemplari in trappola. Finora le barche sono riuscite a tenere lontano altre balene dal tratto di costa interessato (500 metri). Ma le globicefalo hanno legami molto forti tra loro e non si sa come possano reagire. I funzionari del Dipartimento di Biodiversità continueranno a monitorare, anche in volo. 

In una conferenza stampa ieri pomeriggio il Dipartimento ha spiegato che la ragione dello spiaggiamento di massa è sconosciuta. Ma gli esperti hanno imparato qualcosa dai fatti di Cheynes Beach dello scorso luglio, quando 50 balene sono morte spiaggiate e altre 40 sono state soppresse: in quel caso si era osservato che il gruppo di globicefalo si era radunato al largo prima di dirigersi a riva. Lo stesso è successo in questo caso. 

La mappa: dove si trova Dunsborough

Perché accadono gli spiaggiamenti di massa

Le globicefale hanno forti legami sociali e agiscono in gruppo. Detto questo “ogni evento di spiaggiamento è relativamente unico  – spiega Joshua Smith, biologo marino e ricercatore alla Murdoch University, citato da Perthnow.com –. È una situazione complessa. Ciò dipende, in molti casi, da fattori unici, tra cui la posizione, le specie coinvolte, il numero di animali e anche la risposta degli animali allo spiaggiamento”. Questa è la ragione per cui, sebbene gli spiaggiamenti di massa siano comuni, i ricercatori non sono ancora riusciti a capire esattamente perché eventi come questi accadano.