Venerdì 19 Luglio 2024

Sparatoria Sant’Anastasia, convalida di tentato omicidio per Emanuele Civita

La gip ha riconosciuto anche le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso per la ‘stesa’, a colpi di revolver e mitra, compiuta davanti ad un bar pieno di minori: una bimba di 10 anni operata

Il luogo della sparatoria a Sant'Anastasia dove sono stati feriti una coppia di genitori e una bimba di 10 anni

Il luogo della sparatoria a Sant'Anastasia dove sono stati feriti una coppia di genitori e una bimba di 10 anni

Napoli, 27 maggio 2023 - La gip di Napoli Daniela Critelli ha convalidato il fermo di Emanuele Civita per il reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso in relazione alla sparatoria in cui è rimasta ferita una bimba di 10 anni davanti a un bar di Sant'Anastasia a Napoli. La difesa sosteneva che non ci fossero elementi per contestare l'appartenenza alla camorra né che il giovane avesse agito con l'intento di uccidere perché i colpi sarebbero stati esplosi verso l'alto o il basso e le persone ferite sarebbero state colpite da schegge e proiettili di rimbalzo. Una tesi non condivisa dalla gip che ha accolto la contestazione più grave ipotizzata dalla Direzione distrettuale antimafia.

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Poco prima Civita sarebbe stato cacciato da un locale dove aveva litigato con altri ragazzi. Con lui c'era un 17enne, già detenuto all'istituto di pena minorile di Nisida a Napoli in quanto era con lui al momento della ‘stesa’, la sparatoria a scopo intimidatorio, effettuata per lo ‘sgarro’ subito di essere stato allontanato dal locale.