Roma, alberi caduti per il vento forte (Ansa)
Roma, alberi caduti per il vento forte (Ansa)

Roma, 29 ottobre 2018 - Si contano già sette vittime per l'ondata di maltempo che sta colpendo l'Italia da Nord a Sud. Tre persone sono morte nel Lazio a causa della caduta di alberi: impressionati le immagini che arrivano da Terracina. Un 21enne è deceduto a Napoli, una donna nel Savonese, colpita da un cornicione durante una tromba d'aria. La sesta vittima in Veneto, a Feltre (Belluno), schiacciata anche in questo caso da un albero. E l'ultima vittima è un vigile del fuoco volontario schiacciato da un albero caduto in Alto Adige. Ma sono molte le situazioni critiche per i nubifragi violenti e le raffiche di vento che in alcuni casi superano i 100 km/h (130 nel Bellunese). 

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 L'esperto: "Non è ancora finita" - di A. BELARDETTI

A Venezia marea eccezionale con l'acqua alta che sfiora i 1 metro e 60 centimetri. Disagi inevitabili per il traffico: l'Autostrada del Brennero è stata bloccata per alcune ore per precauzione, tra Vipiteno e Brennero, per il rischio di caduta di un traliccio dell'alta tensione. Mezzi scortati sull'A1 Milano-Bologna nel tratto tra Piacenza e il bivio per la diramazione Fiorenzuola a causa di un allagamento. Nel Bellunese un treno è rimasto bloccato. A Genova circolazione ferroviaria in tilt per via della mareggiata. 

ALLERTA ROSSA DOMANI - E la protezione civile ha prolungato per domani l'allerta rossa in Veneto (dove la Regione ha deciso lo stato di crisi), Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia e Liguria. Sono molti i fiumi e i torrenti che preoccupano, tra cui Seveso e Lambro nel Milanese. Allerta arancione e gialla in altre regioni, in particolare nell'area del centro Italia. Scuole chiuse in mezza Italia, anche domani. A cominciare dalla Capitale, in Veneto e Trentino, a Napoli e in altri comuni campani, a Brescia e Grosseto. Ed è lo stesso Viminale che invita le prefetture a limitare gli spostamenti della popolazione con provvedimenti per la chiusura scuole e uffici.  

LIGURIA - Una donna è morta ad Albisola, nel Savonese, colpita prima da un cavo elettrico e poi da un cornicione durante una tromba d'aria. Grandine, pioggia torrenziale e mareggiata anche alla Spezia, con treni fermi per i detriti che sono caduti sui binari. Disagi per le navi in porto dove sono caduti anche container (FOTO).  Allagamenti in molti Comuni della provincia, già colpiti dalle alluvioni del 2011. A Monterosso (Cinque Terre), i sottopassi sono allagati. Il sindaco Emanuele Moggia ha ordinato l'evacuazione di abitazioni e negozi ai piani terra e seminterrati del centro storico: i rivi sono al massimo della capienza. Evacuazioni anche a Levanto. "Siamo quasi davanti ad una tempesta perfetta per una combinazione di pioggia caduta, temperature e mareggiata", ha detto il governatore ligure Giovanni Toti. A Genova la mareggiata ha investito i binari all'altezza di Nervi, causando il blocco dei treni metropolitani con ripercussioni anche sui convogli regionali e Intercity. In città nove persone sono state sfollate perché le loro abitazioni sono inagibili dopo il crollo di un grosso albero. Chiusi i porti della regione. 

LAZIO - Due persone sono morte in seguito alla caduta di un albero che ha investito l'auto su cui viaggiavano. È avvenuto a Castrocielo, in provincia di Frosinone. Scene apocalittiche a Terracina, dove si è abbattuta una tromba d'aria. Un morto e un ferito grave il bilancio, anche in questo caso colpiti in macchina da un'albero. Alberi e rami caduti in strada in diverse zone di Roma a causa del maltempo: nella capitale domani le scuole resteranno chiuse

Serie A, Lazio-Inter a rischio rinvio

CAMPANIA - Una vittima anche a Napoli. Un 21enne della provincia di Caserta stava camminando a piedi in via Claudio, nel quartiere di Fuorigrotta, quando è stato investito da un albero probabilmente sradicato dal forte vento di scirocco che soffia sul capoluogo campano da questa notte. I carabinieri, dopo una segnalazione, lo hanno trovato esamine al suolo e hanno chiamato il 118. Inutile la corsa all'ospedale San Paolo.

LOMBARDIA - Nel Milanese è stato emanato un bollettino di allerta regionale in codice rosso per rischio idraulico nell'area milanese in riferimento alla possibilità di esondazione dei fiumi Seveso e Lambro.

Bergamo, evacuati 400 bambini dall'asilo di Romano

TOSCANA - Problemi per il vento anche nel Grossetano. Due alberi sono caduti su altrettante abitazioni a Punta Ala, frazione di Castiglione della Pescaia. I vigili del fuoco hanno fatto uscire, in via precauzionale, gli abitanti di una delle case. In provincia di Livorno i vigili del fuoco stanno intervenendo nel comune di Rosignano Marittimo dove si è verificata una tromba d'aria che ha interessato le località Leciaglia alta e bassa e Chiappino, dove è crollato un capannone agricolo di ricovero bestiame. Danneggiate anche le coperture di abitazioni rurali, mentre il bestiame è stato portato in salvo.

Maltempo, la Toscana in piena allerta. Vento e pioggia: danni e scuole chiuse

Ferrara, costa flagellata, vento e mareggiate

ABRUZZO - Anche a Pescara una donna di 49 anni è rimasta gravemente ferita dopo che un albero, probabilmente a causa del forte vento che imperversa sulla città in queste ore, è caduto sulla sua auto parcheggiata. Il fusto è finito dentro l'abitacolo della vettura.

SARDEGNA - Tempeste di fulmini, nella notte a Cagliari e all'alba a Sassari, una forte grandinata ad Alghero e un fiumiciattolo esondato a Fonni, nel Nuorese, dove la situazione è critica in alcune parti del paese. I chicchi di grandine del diametro di una palla da tennis hanno provocato alcuni danni alle auto in sosta.

PUGLIA - Sono ingenti i danni provocati dalla tromba d'aria e dal violento nubifragio che si sono abbattuti nelle ultime ore a Manduria, nel versante orientale della provincia di Taranto dove oggi le scuole di ogni ordine e grado sono rimaste chiuse. Le raffiche di vento hanno provocato il crollo del timpano della chiesa di San Michele Arcangelo, di muri di cinta, balconi, cornicioni, segnali stradali, insegne dei negozi, pali dell'illuminazione, di numerosi alberi soprattutto in piazza Giovanni XXIII (meglio nota come piazza Tubi), e hanno persino divelto le sbarre di un passaggio a livello. In diverse zone della città sono evidenti i segni del passaggio del forte vento. Enormi massi sono caduti su auto in sosta e fortunatamente - riferiscono i testimoni - non ci sono vittime. Sei i feriti lievi colpiti da calcinacci che si sono fatti curare al pronto soccorso.

L'ACQUA ALTA A VENEZIA - Il servizio pubblico di navigazione è stato interrotto a Venezia a causa dell'acqua alta, che ormai sfiora i 160 centimetri. Restano attivi solo i collegamenti con le isole, e sono in funzione gli autobus.

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Nell'archivio storico si contano solo cinque picchi di alta marea superiori al metro e 50: dopo il record di 194 cm della grande acqua alta del 1966, i 166 cm del dicembre 1979, i 158 cm del febbraio 1986, i 156 del dicembre 2008 e i 151 del novembre 1951. L'ultima acqua alta vicina ai 150 si era verificato l'11 novembre 2012, 149 centimetri.

"Il Po è salito di 2,5 metri in 24 ore"

LA PIENA DEL PO - Il livello idrometrico del fiume Po è già salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore. E' quanto emergeva dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 29 ottobre al Ponte della Becca. Nel pomeriggio la protezione civile ha emesso un avviso di criticità con codice arancione per rischio idraulico nella zona PO1 (provincia di Pavia, Po-Tanaro). Viene segnalata in formazione in territorio piemontese un'onda di piena, il cui arrivo in Lombardia è atteso entro domani. 

"Nuove piogge fino al Ponte di Ognissanti"

LE PREVISIONI METEO - Ilmeteo.it avvisa che piogge forti e incessanti continueranno a bagnare tutti i settori alpini e prealpini del Nord, la Liguria, la Toscana e il Lazio. Piogge e temporali poi colpiranno anche il Sud, specie la Campania, la Sicilia e la Calabria ionica. Alto rischio idrogeologico su tutti i settori alpini e prealpini dove i fiumi, già ingrossati, potrebbero straripare in molti paesi, mentre in nottata e nella giornata di domani saranno attese le piene dei principali fiumi come ad esempio l'Adige e il Piave. Le piogge insisteranno sulle zone montuose per altre 18-24 ore. Domani il tempo comincerà a migliorare in Pianura padana, ma sulle Alpi tornerà la neve e questa volta sopra i 1000-1200 metri di quota. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito pone l'accento sull'intensità e l'insistenza delle piogge che continueranno a cadere su tutte le Alpi e le Prealpi fino a domani, creando le condizioni per eventi alluvionali. E per i prossimi giorni nulla di buono in vista, infatti da mercoledì 31 una nuova perturbazione atlantica comincerà a bagnare nuovamente il Nord Ovest per poi investire tutta l'Italia nella giornata di giovedì 1 novembre, giorno di Ognissanti. Soltanto nel weekend il sole potrebbe tornare a far capolino.