Jake Gyllenhaal
Jake Gyllenhaal

Durante la sua carriera, l'attore Jake Gyllenhaal ha già interpretato un soldato vestendo i panni del cecchino statunitense nel film 'Jarhead' (2005). Ora si appresta a ripetersi e raddoppiare: voci di corridoio sostengono infatti che sia a tanto così dal ruolo di John A. Chapman, membro delle forze d'élite americane caduto durante la guerra in Afghanistan e premiato con la più alta decorazione militare assegnata dal governo USA, la Medal of Honor. Se tutto procederà come desiderano i produttori di MGM, allora si concretizzerà la cordata per finanziare il film che racconta il sacrificio di Chapman, con Gyllenhaal protagonista e Sam Hardgrave alla regia.


La storia vera di John A. Chapman

Nato nel 1965, John A. Chapman iniziò la carriera militare nel 1985, all'interno dell'aeronautica e specializzandosi in quel settore delle operazioni speciali dedicato al controllo degli attacchi aerei e alla comunicazione aria-terra nell'ambito di missioni segrete o in ambienti ostili e particolarmente difficili. Con questo compito prese parte alla battaglia di Takur Ghar (4-5 marzo 2002), che vide gli statunitensi assaltare una roccaforte d'alta montagna presidiata dai miliziani di Al-Qaeda: 7 Navy SEAL's, 20 Ranger e tre piloti affrontarono almeno 45 nemici.

Il piano non andò come previsto e si scatenò una feroce battaglia, durante la quale l'elicottero di Chapman fu costretto a un atterraggio di emergenza. Senza entrare nei dettagli della battaglia che seguì, l'aspetto che portò alla Medal of Honor fu l'eroico assalto di due bunker e l'aver proseguito a combattere nonostante avesse subito gravi ferite, aiutando in questo modo i SEAL's a riorganizzarsi e pianificare l'attacco risolutivo. Nonostante il successo finale, quella di Takur Ghar fu una "vittoria di Pirro", perché ottenuta a fronte di enormi perdite: 7 morti, 12 feriti, 2 elicotteri distrutti (Al-Qaeda perse attorno a 25 persone).

14 anni per ottenere la Medal of Honor

Per le sue azioni eroiche John A. Chapman ricevette postuma la Air Force Cross. Quattordici anni più tardi l'allora Segretaria all'aeronautica degli Stati Uniti d'America (Deborah Lee James) iniziò a fare pressioni perché gli fosse riconosciuta la Medal of Honor. L'intervento politico fu determinante soprattutto perché un aspetto dell'intera vicenda metteva in imbarazzo i comandi militari: a un certo punto Chapman fu dato per morto e il suo corpo fu abbandonato dai compagni che stavano ripiegando per meglio organizzare il loro assalto. Invece Champan si riprese, si ritrovò circondato su tre fronti dai nemici e continuò a combattere, subendo nuove ferite, uccidendo nuovi assalitori e alla fine compiendo l'estremo sacrificio.

Le sue azioni eroiche non potevano però passare sotto silenzio: furono infatti registrate dalle numerose telecamere posizionate sugli aerei e i droni statunitensi che supportavano l'attacco dal cielo. Alla fine, dunque, la Air Force Cross fu ufficialmente commutata in Medal of Honor e diventò la prima decorazione di questo tipo a essere completamente documentata in video.

Il libro e il film

A metà 2019 Dan Schilling e Lori Chapman, il primo ex collega e la seconda sorella di John, danno alle stampe il libro 'Alone at Dawn', che racconta la storia che abbiamo appena riassunto. Prima ancora della pubblicazione Thruline Entertainmen ne acquista i diritti per l'adattamento cinematografico, compiendo in questo modo il primo passo verso il futuro film. Dovesse concretizzarsi l'ingresso in scena di MGM, allora saremmo di fronte al passo decisivo, perché consentirebbe l'ingresso in scena di due pezzi grossi come Jake Gyllenhaal e Sam Hardgrave. Quest'ultimo è diventato uno che conta, nel mondo dei film action, dopo una lunga carriera come stuntman e dopo avere esordito nel 2020 con 'Tyler Rake' (clamoroso successo di Netflix). Se tutto andrà come previsto, allora la storia vera di John A. Chapman rappresenterà la sua seconda prova dietro la cinepresa.

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