Foto: sito ufficiale dei Grammy Awards
Foto: sito ufficiale dei Grammy Awards

Roma, 7 gennaio 2021 - La 63° edizione dei Grammy Awards è stata ufficialmente posticipata al 14 marzo 2021, circa un mese e mezzo dopo la data inizialmente prevista del 31 gennaio. Colpa della pandemia di Coronavirus, che, nonostante l'arrivo dei primi vaccini, continua a essere molto seria e lo sarà ancora a lungo, anche solo per i tempi necessari a vaccinare decine di milioni di persone. Per questo motivo, Recording Academy e CBS hanno preso atto della situazione, particolarmente grave in California, dove si tiene l'evento, e hanno deciso che i premi più importanti dell'industria musicale statunitense non potevano essere consegnati a fine gennaio. Da qui l'annuncio della nuova data, che però coincide con la cerimonia dei SAG Awards, dedicati al mondo della recitazione: in questo modo è nato un piccolo incidente diplomatico.

I Grammy Award slittano a metà marzo

Il comunicato stampa di Recording Academy e CBS è stringato e chiaro: preso atto del fatto che a Los Angeles, dove si tiene la cerimonia, "la situazione negli ospedali è critica e che i posti in terapia intensiva sono praticamente terminati, e considerate le nuove linee guida delle autorità statali e locali, abbiamo tratto la conclusione che posticipare il nostro show era la cosa giusta da fare. Niente è più importante della salute e della sicurezza di coloro che appartengono alla nostra comunità musicale e delle migliaia di persone che lavorano instancabilmente per produrre l'evento".

Il caso diplomatico

Il problema è che il 14 marzo, la nuova data scelta, è il medesimo giorno precedentemente indicato per la cerimonia di assegnazione dei SAG Award, cioè i premi dedicati alle attrici e agli attori che lavorano nel cinema e nella televisione (e che tradizionalmente sono un valido indicatore di come andranno gli Oscar). Insomma, avremo due show importanti e seguiti, che si terranno nelle medesime ore, in diretta TV.
SAG-AFTRA, l'organizzazione che organizza l'evento, ha di conseguenza espresso il proprio rammarico: "Abbiamo annunciato la data del 14 marzo lo scorso luglio, allo scopo di consentire a tutte le altre cerimonie di premiazione di potere pianificare i loro eventi evitando sovrapposizioni. Ci aspettavamo la medesima attenzione da parte degli altri".

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