Foto: Sony Pictures
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Sono ormai trascorsi un paio di mesi dal debutto nelle sale cinematografiche internazionali e finalmente mercoledì 18 settembre esce anche in Italia il nuovo film di Quentin Tarantino, 'C'era una volta a... Hollywood'. Per espresso desiderio del regista gli spoiler sono vietati, ma ci sono comunque molte cose da dire sul film con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie e Al Pacino.
 

C'era una volta a... Hollywood, tutto sul film (senza spoiler)

Nell'arco di due ore e quaranta minuti, tanto dura il film, 'C'era una volta a... Hollywood' racconta la storia dell'attore televisivo Rick Dalton (DiCaprio), del suo stuntman Cliff Booth (Pitt) e del loro tentativo di trovare spazio nell'industria cinematografica, proprio mentre il movimento della New Hollywood ne sta cambiando i connotati, rendendo desueti i personaggi nei quali Dalton eccelle. Sullo sfondo di questi eventi ci sono i delitti perpetrati dalla setta di Charles Manson, che avranno nell'attrice Sharon Tate (Robbie) una vittima eccellente.

'C'era una volta a... Hollywood' è in tutto e per tutto il prodotto di un fanatico del cinema ed è infarcito di riferimenti alla cultura pop e ad altri film: un marchio di fabbrica, per Quentin Tarantino, che per fortuna non taglia fuori coloro che non hanno gli strumenti per cogliere le citazioni, oppure ne colgono solo alcune. Insomma, se per esempio ti accorgi dei rimandi a 'C'era una volta in America', alla 'Valle delle bambole' o a 'Rosemary's Baby' ne ricavi maggiore godimento, altrimenti la trama ha una propria autonomia e la visione resta accessibile a tutti.
 

Il trailer in italiano

 

 

C'era una volta a... Hollywood. Le recensioni

C'era una volta a... Hollywood è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2019: non ha vinto premi, ma ha conquistato sul campo recensioni decisamente entusiaste, confermate anche dai critici che l'hanno visto in un secondo momento, così come dal pubblico internazionale. Entrambi, giornalisti e spettatori, assegnano una media voto superiore agli otto decimi.

Il cast in stato di grazia è spesso citato come ragione degli entusiasmi. Altrettanto dicasi per la capacità affabulatoria di Quentin Tarantino: la tendenza a essere un po' accondiscendente con se stesso, concedendosi alcune lungaggini, non gli ha mai impedito di confezionare film di grande impatto e fascino. 'C'era una volta a... Hollywood' conferma appieno quella fama e risponde alle aspettative.

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