Il premier Mario Draghi e il ministro dell'Economia Daniele Franco (Ansa)
Il premier Mario Draghi e il ministro dell'Economia Daniele Franco (Ansa)

Roma, 21 dicembre 2021 - Si è concluso l'esame della manovra 2022 in Commissione Bilancio del Senato, che ha dato via libera agli emendamenti, da quello 'omnibus', con il taglio di Irpef e Irap, la rateizzazione delle bollette, riscrive il patent box e rifinanzia il bonus tv, a quelli su delocalizzazioni e stabilizzazione delle toghe onorarie. Un primo passo della maratona che dovrebbe portare all'approvazione in prima lettura della legge di Bilancio entro Natale. Ecco la tabella di marcia stilata dai capigruppo: l'esame in Commissione alla Camera si svolgerà tra il 27 e il 28 dicembre. Il 28 dicembre avrà inizio la discussione generale in Aula, con votazioni non prima delle 18. A seguire, l'esame impegnerà anche le giornate del 29 e 30 dicembre, con eventuale seduta anche il 31. E' stata ventilata anche la possibilità che il governo metta la fiducia per il via libera definitivo, così da scongiurare l'esercizio provvisorio. Ecco le novità principali. 

Salvo il Superbonus (ma a tempo). Bollette a rate e taglio dell’Irpef

Sommario 

Irpef: ok ai 4 scaglioni. Via Irap per autonomi

Via libera al pacchetto fiscale proposto dal governo. La norma vara la nuova Irpef a quattro scaglioni con una clausola di salvaguardia per i redditi inferiori a 15.000 euro che manterranno il bonus da 100 euro. Le aliquote passano da cinque a quattro: Il 23% fino a 15.000 euro, il 25% da 15.000 a 28.000 euro, il 35% da 28.000 a 50.000 euro ed il 43% oltre i 50.000 euro. I redditi al di sotto i 15.000 euro mantengono il bonus 100 euro mentre quelli da 15.000 a 28.000 lo avranno in base all'ammontare delle detrazioni. Arriva anche l'abolizione dell'Irap per gli autonomi. La misura comporta effetti finanziari negativi per 1,266 miliardi di euro, si legge nella relazione tecnica, e comporterà un minor gettito di circa un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023. La norma istituisce anche un fondo di 192 milioni di euro per compensare il mancato gettito a favore delle regioni. Fgl-Cos

Superbonus per villette: no tetto Isee

Approvato l'atteso emendamento sul Superbonus 110%, che toglie il vincolo del tetto Isee per le villette per ottenere lo sgravio in caso di ristrutturazione. Il testo licenziato è lo stesso riformulato e poi presentato in nottata in commissione Bilancio durante l'esame della legge di bilancio. 

Bonus ascensori

L'emendamento introduce anche un bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche. Si prevede una detrazione da scontare in 5 anni per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, con tetto a 50mila euro per le villette, 40mila ad appartamento per i piccoli condomini e 30mila per le abitazioni nei palazzi oltre le 8 unità. Il bonus serve per installare ad esempio ascensori o montacarichi, e sarà esteso anche a "interventi di automazione degli impianti degli edifici", comprese le spese di smaltimento dei vecchi impianti. 

Bonus mobili, Tosap-Cosap

Disco verde anche all'innalzamento del tetto di spesa detraibile del bonus mobili da 5.000 a 10.000 euro. Rinviata poi di due anni, fino al 2024, l'entrata in vigore del regime Iva per il terzo settore e il mondo del volontariato . Prorogato fino al 2025 il Superbonus 110% per gli interventi nei comuni colpiti da eventi sismici: la detrazione del 110% viene estesa alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. E viene congelato fino al 31 marzo 2022 il pagamento della Tosap-Cosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, per i titolari di bar e ristoranti e anche per i commercianti ambulanti. Arriva poi un fondo di solidarietà, con una dotazione complessiva di dieci milioni di euro, in favore dei proprietari di immobili occupati abusivamente. Scenderà infine da 36 a 32 anni la soglia dei contributi per gli operai dell'edilizia per poter accedere, a 63 anni, all'Ape Sociale, l'anticipo pensionistico.

Cartelle, proroga di 6 mesi

Nella maratona notturna è arrivato il via libera alla proroga di sei mesi, per pagare, senza interessi di mora, le cartelle notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022, misura fortemente richiesta da Forza Italia.

Pensioni, sul tavolo l'anticipo a 63 o 64 anni per tutti. Ma dovrà essere sostenibile

Bollette: gli interventi contro i rincari

Via libera al maxi-intervento per arginare l'aumento delle bollette nel primo trimestre del 2022 con 3,8 miliardi complessivi per ridurre i costi e 1 miliardo per consentire piani di rateizzazione. E' stato infatti approvato l'emendamento del governo alla manovra che stanzia 1,8 miliardi per l'azzeramento degli oneri generali di sistema per le utenze elettriche a bassa tensione fino a 16,5 kW, 480 milioni per l'azzeramento degli oneri per tutte le utenze gas, 600 milioni per la riduzione del'Iva sul gas naturale per tutte le utenze al 5%, 912 milioni per il potenziamento del bonus per i clienti in condizione economicamente svantaggiata. Si tratta in particolare di persone con Isee fino a 8.265 euro, percettori di reddito o pensione di cittadinanza, famiglie numerose e utenti che utilizzano macchinari elettromedicali. Arriva poi un miliardo di euro per consentire la rateizzazione fino a 10 mesi delle bollette per i clienti domestici. 

Stop allevamenti di animali da pelliccia

Tra le novità la stretta contro la produzione delle pellicce naturali. Con la manovra scatterà il divieto di allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia, come prevede un emendamento, a prima firma della capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris, approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama. La misura consente in deroga agli allevamenti di mantenere gli animali già presenti nelle strutture non oltre il 30 giugno 2022. Previsti 3 milioni di euro di indennizzi per il 2022.