Domenica 23 Giugno 2024

A Tarquinia un impianto agrivoltaico da record

Migration

Agricole possono convivere con le rinnovabili, che non necessariamente significano sottrazione di territorio alla produzione alimentare. Anzi, possono aumentare la produzione agricola. La dimostrazione è l’impianto fotovoltaico da circa 170 MW integrato con le attività agricole del territorio che Enel Green Power ha avviato a Tarquinia, in provincia di Viterbo. E’ il suo parco solare più grande in Italia, che sarà anche il più grande impianto agrivoltaico a livello nazionale. L’impianto utilizzerà moduli fotovoltaici bifacciali - la cui tecnologia consente di assorbire energia solare sia sulla superficie anteriore sia su quella posteriore - che saranno montati su strutture ad inseguimento del sole, i tracker, per massimizzare e rendere ancora più efficiente la produzione di energia rinnovabile. Raggiunta la piena operatività saranno prodotti ogni anno circa 280 GWh (il fabbisogno energetico di circa 111.000 famiglie) e a regime l’impianto permetterà di evitare l’emissione in atmosfera di circa 130mila tonnellate di CO2 ogni anno ed evitare il consumo di circa 26 milioni di metri cubi di gas.

Il parco solare agrivoltaico sarà realizzato in un’area privata di un’impresa del territorio che collaborerà con Enel Green Power per integrare l’impianto con attività agricole: in particolare, saranno coltivati foraggio e borragine nelle aree libere tra le file dei pannelli e nelle fasce di rispetto degli elettrodotti aerei, mentre nelle fasce perimetrali saranno impiantati ulivi. L’agrivoltaico comporta infatti benefici anche per gli agricoltori, grazie al parziale ombreggiamento che un minore consumo di acqua e aumenta la resa. Le colture che traggono i maggiori benefici dalla sinergia con gli impianti fotovoltaici sono quelle di altezza contenuta, come le foraggere (mais, orzo, avena, erba medica, trifoglio, etc), le erbe aromatiche (per esempio rosmarino e salvia), le orticole (come peperoni, melanzane e zucchine), piante basse da frutta (come le fragole), piante succulente (come l’aloe per cosmesi o usi farmaceutici). I test hanno evidenziato un aumento della resa tra il 20% e il 60%.Le piante da foraggio, aromatiche e medicinali creano inoltre un habitat idoneo alla presenza degli insetti impollinatori, che apportano un contributo fondamentale per la tutela della biodiversità.

"Il parco solare in costruzione a Tarquinia – osserva Salvatore Bernabei (nella foto in basso), ceo di Enel Green Power – dimostra come sia possibile gestire in armonia la crescita delle energie rinnovabili e l’attività agricola. Si tratta infatti di un impianto che sarà perfettamente integrato con il territorio e che ospiterà colture al suo interno, generando ricadute positive per l’ambiente, l’economia e il territorio e contribuendo alla riduzione della dipendenza energetica dell’Italia". Le imprese impegnate nella costruzione sono laziali, per la maggior parte proveniente dalla provincia viterbese, con un picco di coinvolgimento occupazionale di circa 330 persone in 13 mesi di tempo stimato di costruzione.

Sempre sul fronte del fotovoltaico si annuncia una nuova vita per l’ex centrale termoelettrica di Augusta, in provincia di Siracusa. Enel, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia hanno inaugurato un Centro di Ricerca all’interno dell’area, dove è stato realizzato anche un nuovo impianto fotovoltaico da 1,5 MW. Il nuovo centro di ricerca è a disposizione dei ricercatori dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” del CNR. Il Parco Scientifico e sarà dedicato in particolare alle bonifiche sostenibili e ad azioni di mitigazione degli impatti ambientali di impianti e infrastrutture per la generazione di energia ad esse collegati. Le tecnologie elaborate saranno anche oggetto di applicazione in luoghi di interesse Enel; tra le altre, le attività previste consisteranno in sperimentazioni su azioni di mitigazione degli impatti ambientali e in studi di integrazione di soluzioni e tecnologie da utilizzare in combinazione con attività di produzione di energia. L’obiettivo è dare vita a un centro di eccellenza grazie a dotazioni di strutture e tecnologie e alla possibilità di effettuare studi replicando in laboratorio condizioni sito specifiche.

Anche il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da Enel Green Power utilizza moduli fotovoltaici di ultima generazione prodotti nella fabbrica di Catania 3Sun. Grazie a una potenza di circa 1,5 MW, l’impianto permetterà di evitare ogni anno l’equivalente di 1.500 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e l’utilizzo di 800.000 metri cubi di gas, sostituendoli con energia rinnovabile prodotta localmente. Il progetto fotovoltaico ha visto il coinvolgimento attivo dei cittadini di Augusta e delle comunità locali, che hanno aderito all’iniziativa di crowdfunding “Scelta rinnovabile”, che permette a chi ha investito nella raccolta fondi di ottenere un rendimento finanziario, oltre che il rimborso dell’investimento stesso.

"La transizione energetica verso un modello energetico più sostenibile rappresenta un’opportunità per dare nuova vita ai nostri impianti non più in esercizio - commenta Luca Solfaroli Camillocci, Responsabile Enel Green Power e Thermal Generation Italia di Enel -. Il sito di una centrale termoelettrica ospita ora un centro di ricerca e un impianto di produzione da fonti rinnovabili: una nuova valorizzazione in ottica di economia circolare che rappresenta un esempio concreto di come vogliamo continuare a generare valore con il territorio con le nostre attività, grazie a un impegno proiettato verso il futuro dell’energia".