Venerdì 21 Giugno 2024

Così si riducono le emissioni nell’aria

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INALCA ha realizzato, insieme a Corteva Agriscience e all’Università di Milano, un progetto pilota con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali della fase di produzione dei foraggi, destinati all’alimentazione dei bovini da carne. Si è intervenuti principalmente sull’ottimizzazione dell’uso di fertilizzanti, in particolare quelli azotati, che rappresentano una fonte importante di emissioni di gas serra in atmosfera. Migliorare l’efficienza della fertilizzazione azotata è possibile attraverso l’adozione di strategie agronomiche orientate alla valorizzazione dei reflui zootecnici o dei digestati, prodotti dalle aziende zootecniche. Aziende che sono supportate dall’uso di tecnologie innovative, come gli stabilizzatori dell’azoto. In questo campo Corteva Agriscience ha realizzato ‘Instinct’, un inibitore della nitrificazione, e ha stretto una partnership con Inalca, con l’obiettivo di migliorare le performance ambientali della produzione dei foraggi tramite questa soluzione applicata in due aziende del gruppo: Corticella a Spilamberto (Modena) e Marchesina a Rosate (Milano).

Corteva ha inoltre attivato i servizi agronomici avanzati di mappatura degli input produttivi (suolo, digestati) oltre alla digitalizzazione delle informazioni agronomiche riferite alla produzione agricola (operazioni colturali, rese e qualità delle produzioni) L’inibitore della nitrificazione ‘Instinct’, stabilizzando l’azoto distribuito con i digestati aziendali, ha consentito la riduzione nell’uso dei fertilizzanti di sintesi, il miglioramento delle rese colturali e la riduzione delle emissioni di Co2eq dalla produzione dei foraggi.

p. b. m.