Roma, 16 luglio 2021 - Impennata dell'indice Rt Italia e in rialzo anche l'incidenza, rispettivamente a 0,91 (0,66 la scorsa settimana) e a 19 casi su 100 mila abitanti ( dati di ieri contro 11 casi su 100mila 7 giorni fa). Sono questi, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell'Iss-Ministero della Salute sull'andamento dei contagi Covid, ora all'esame della cabina di regia e che saranno presentati oggi.

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Sommario:

La conferenza stampa

 "Oggi ci sono 2,5 milioni di persone di oltre 60 anni che non hanno iniziato a vaccinarsi - esordisce   Silvio Brusaferro in conferenza stamnpa - E' importante poter proteggere queste persone per evitare gli effetti più critici di questa infezione. Gli effetti sono efficaci solo con due dosi". Inoltre "la maggioranza delle Regioni in Italia ha una ricrescita" dei casi da Coronavirus, soprattutto nella fascia di età 10-19 e 20-29".  "Questo dimostra - ha aggiunto - che è una popolazione giovanile che contrae l'infezione in questa fase". "L'età media di diagnosi da Covid è di 28 anni. Stiamo toccando un valore molto basso, più basso anche del picco più basso della scorsa estate. Cala anche l'età mediana al primo ricovero, di circa 50 anni, mentre resta sopra i 70 anni l'età mediana dei morti".

Quanto alle previsioni sul futuro, secondo Brusaferro ad agosto "si prospetta una crescita dell'occupazione in terapia intensiva, ma comunque inferiore alle soglie critiche del 30% e 40%. E' possibile che si superi il 10%, con centinaia di persone ricoverate: questo è ovviamente lo scenario peggiore". Sull'Rt in crescita, "la prossima settimana avremo un Rt di 1,24.Questi dati mostrano che la trasmissione è in fase di ricrescita e sappiamo che con Rt superiore a 1 il numero dei casi tende ad aumentare". 
Visto che cresce la variante Delta (il cui aumento della trasmissibilità è stimato tra il +33-+110%) "è importante tracciare i contatti e prevedere le quarantene ed è opportuno raggiungere quanto prima la copertura vaccinale con la doppia dose. Questa è una delle priorità", dice Brusaferro.

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Spaventano i dati europei: "Colpiscono i dati della Spagna, dell'Olanda, Cipro e Creta dove il colore si sta rapidamente scurendo. Anche l'Italia comincia a muoversi: i casi sono in aumento in 18 regioni e sono 2.267 i numeri dei comuni con almeno un caso nelle ultime due settimane". 

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La risalita della curva

E' proprio la risalita della curva epidemica (qui il bollettino del 16 luglio) che ha rimesso al centro del dibattito l'utilizzo del green pass: la certificazione verde, dopo la svolta francese che la imporrà anche per entrare in bar e ristoranti, sarà al vaglio della cabina di regia la prossima settimana, per decidere se seguire Macron o estenderne l'obbligatorietà solo per gli eventi e l'accesso ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Difronte infatti alla variante Delta (qui i sintomi), che "è in aumento anche in Italia", avverte la bozza Iss-ministero, la cautela è massima. 

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Tornando ai dati settimanali, "aumenta l'incidenza settimanale a livello nazionale con evidenza di aumento dei casi diagnosticati" in quasi tutte le Regioni, con il quadro generale della trasmissione dell'infezione da Coronavirus che "torna a peggiorare nel Paese - si legge nella bozza - con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato". "La trasmissibilità sui soli casi sintomatici - sottolinea il documento - aumenta rispetto alla settimana precedente, sebbene sotto la soglia epidemica, espressione di un aumento della circolazione virale principalmente in soggetti giovani e più frequentemente asintomatici".

Terapie intensive e ricoveri

In questa cornice, nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è infatti al 2%, secondo i dati dell'Iss-ministero, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 187 (06/07/2021) a 157 (13/07/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale rimane al 2%. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 1.271 (06/07/2021) a 1.128 (13/07/2021). Se, quindi, il quadro generale della trasmissione dell'infezione "torna a peggiorare nel Paese con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato", "l'impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva ancora in lieve diminuzione". 

 

19 regioni a rischio moderato

Tornando ai dati delle Regioni, sono 19 le Regioni classificate a rischio moderato e solo due (PA Trento e Valle D'Aosta) a rischio basso nell'ultima settimana di monitoraggio. Aumenta, inoltre, il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (2.408 vs 1.539 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti scende ulteriormente (31% vs 32,6% la scorsa settimana), mentre aumenta la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46,2% vs 40,3%). Infine, il 22,8% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

I dati regione per regione

Se l'indice Rt nazionale si ferma a 0,91, a un passo dalla soglia dell'1 che significa espansione dell'epidemia, in 6 Regioni quel limite è stato già superato. E' quanto emerge dalla bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. L'Rt più alto viene segnalato in Abruzzo, 1,21, ma sono sopra 1 anche Campania (1,12), Liguria (1,12), Provincia di Bolzano (1,18), Sardegna (1,12) e Veneto (1,17). Vicine a quota 1 Piemonte (0,99), Calabria (0,96), Umbria (0,96), Sicilia (0,95) e Lombardia (0,94).

Variante Delta

A influire sulla risalita della curva, la "circolazione della variante delta" che "è in aumento anche in Italia", sottolinea il documento dell'Iss. "Questa variante - aggiunge - sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi".

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"E' prioritario - rimarca il documento - raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonchè per ridurre la circolazione virale e l'eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. Sulla base dei dati e delle previsioni Ecdc, della presenza di focolai causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l'attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale".

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Contagio tra i giovani

I contagi da Covid-19 aumentano soprattutto tra i giovani. Lo rileva, secondo quanto si apprende, la bozza di monitoraggio settimanale dell'Iss- Ministero della Salute sull'andamento dei contagi ora all'esame della cabina di regia. La trasmissibilità sui soli casi sintomatici, si spiega, aumenta rispetto alla settimana precedente, sebbene sotto la soglia epidemica, espressione di un aumento della circolazione virale principalmente in soggetti giovani e più frequentemente asintomatici.