Roma, 10 luglio 2021 - Ormai è la variante Delta (l'Europa è pronta a nuove restrizioni) al centro dell'attenzione del mondo scientifico e non solo. Secondo più di un modello matematico sembra destinata a diventare prevalente in molti Paesi (in Inghilterra ad esempio lo è già). E anche in Italia dove al momento si attesta attorno al 27% si stima che nelle prossime settimane diventi prevalente per ciò che rigurada i nuovi contagi Covid. Quali sono allorma i sintomi che la caratterizzano? Sono diversi rispetto al ceppo originario? Il periodo di incubazione è lo stesso o varia? Vediamolo assieme.

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Variante Delta / L'incubazione

La prime domande che ci poniamo sono queste: dopo quanti giorni da quando abbiamo contratto il virus compaioni i primi sintomi? Il periodo di incubazione è lo stesso del Covid originario o cambia? Va detto subito che al momento non ci sono evidenze scientifiche che ci permettano di dire che il periodo di incubazione sia diverso. Quindi possiamo rifarci a ciò che già sappiamo per il ceppo originario del Covid. La letteratura medica ci parla di una media attorno ai 5-6 giorni e, in casi più rari, di un range temporale da 2 a 14 giorni. Quindi anche per l'infezione da variante Delta il periodo dovrebbe essere lo stesso che naturalmente varia da persona a persona.

E' interessante peraltro un dato che arriva dalla Cina riportato da Global Times: secondo un report del Cdg cinese nella provincia del Guangdong in maggio il periodo di incubazione della variante Delta è stato di 4.6 giorni, più breve rispetto ai  5.2 di Wuhan.

Perché è importante sonoscere il periodo di incubazione? Ce lo spiega l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma nel suo sito internet: "Sapere quanto dura l'incubazione è molto utile per prevenire la diffusione del contagio, dato che durante questo periodo il virus si moltiplica nell'organismo anche senza dare sintomi. In questo periodo, noto anche come periodo "pre-sintomatico", le persone contagiate possono trasmettere la malattia".

I sintomi

Qui le cose cambiano rispetto all'infezione per dir così "originaria". La prima differenza sostanziale è che l'infezione da variante Delta non produce più - secondo le evidenze - la perdita dell'olfatto e del gusto che invece era una delle caratteristiche immediatmente avvertibili della malattia sintomatica. I sintmomi tipici sono prevalentemente a carico dell'apparato respiratorio: raffreddore, naso che cola, mal di gola e mal di testa. Poi la febbre e solo dopo la tosse. Raramente si osserva  appunto l'anosmia, vale a dire la perdita dell'olfatto.

La contagiosità

Altra differenza tra la variante Delte e la variante Alfa è la contagiosità: secondo più di uno studio medico la variante Delta è molto più contagiosa. Si parle anche del 60%.