Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
24 lug 2021
alessandro malpelo
Cronaca
24 lug 2021

Variante Delta: i sintomi nei vaccinati. Chi colpisce e come curarla

La sindrome Covid si manifesta anche nelle persone vaccinate, ma in forma lieve. Ecco cosa provoca, la protezione dei sieri e le precauzioni da osservare

24 lug 2021
alessandro malpelo
Cronaca
VACCINI ANTI COVID-19, RIPARTE LA  SOMMINISTRAZIONE DI ASTRAZENECA ALL' HUB LA NUVOLA. PUNTO VACCINAZIONE VACCINAZIONI INOCULAZIONE VACCINO VACCINI ASTRAZENECA ASTRA ZENECA DOSE DOSI FIALA FIALE
Vaccini, somministrazioni in un hub (Imagoeconomica)
VACCINI ANTI COVID-19, RIPARTE LA  SOMMINISTRAZIONE DI ASTRAZENECA ALL' HUB LA NUVOLA. PUNTO VACCINAZIONE VACCINAZIONI INOCULAZIONE VACCINO VACCINI ASTRAZENECA ASTRA ZENECA DOSE DOSI FIALA FIALE
Vaccini, somministrazioni in un hub (Imagoeconomica)

Roma, 24 luglio 2021 - La variante Delta, che in passato era denominata variante indiana, sta soppiantando il ceppo inglese del virus Sars-Cov-2 in Europa. Sappiamo che è possibile contagiarsi anche dopo la vaccinazione, ma quali sono e come si manifestano i segni di infezione nelle persone già vaccinate? Andrea Cossarizza, immunologo direttore dell'istituto di Patologia Generale all'Università di Modena, e come lui altri illustri specialisti hanno chiarito una volta per tutte che la vaccinazione protegge dalle forme gravi di Covid-19, ma è possibile ugualmente sviluppare una forma lieve o asintomatica. Dunque, come si manifesta e cosa possiamo fare una volta contratta la malattia nonostante tutte le precauzioni prese?

Coronavirus in Italia, il bollettino del 5 settembre

Quarantena Covid: quanto dura e come funziona per vaccinati e non

Variante Delta, il report interno del Cdc: "Si diffonde veloce come la varicella"

Protezione dei vaccini

I vaccini a Rna messaggero (tipo Pfizer e Moderna) e quelli a virus vivo attenuato (tipo Astrazeneca oppure Janssen J&J) sono in grado di sbarrare la strada alla variante Delta, a patto di aver completato il ciclo a due dosi (basta una dose unica nel caso di Johnson&Johnson, che sviluppa subito la memoria anticorpale a lungo termine), altrimenti l’immunizzazione si ferma al 30%. Alcuni studiosi sostengono che occorre mettere in conto una eventuale perdita di efficacia del vaccino nei confronti della variante indiana, col passare dei mesi, e che proprio si stanno approntando vaccini aggiornati. In un prossimo futuro, con Novavax, saranno disponibili anche vaccini anti-Covid a subunità, cioè realizzati con frammenti di proteina con azione immunogenica, quindi in grado di favorire le difese immunitarie individuali con un buon grado di maneggevolezza, senza dover ricorrere alla catena del freddo, limitando i rischi di reazioni indesiderate.

Terza dose vaccino Covid: gli studi e cosa dicono gli esperti

Approfondisci:

Vaccini, dopo Draghi boom di prenotazioni. Ma le Regioni: abbiamo poche dosi

Approfondisci:

Covid in Italia: in aumento la variante Beta, più resistente ai vaccini

I sintomi

Dunque, cosa sappiamo della variante Delta? Nelle persone vaccinate, normalmente i sintomi sono lievi, possono sembrare quelli di un'influenza, perché gli anticorpi entrano subito in azione e fermano sul nascere la moltiplicazione del virus a livello di mucose delle prime vie respiratorie. Quindi possiamo avere mal di testa, inappetenza, ma raramente viene riferita prostrazione fisica (debolezza, astenia) e perdita di sensibilità agli odori e ai sapori (anosmia, ageusia), che sono invece inconvenienti spesso presenti nelle persone che hanno contratto il Coronavirus prima che fosse disponibile la profilassi anti-Covid.

Approfondisci:

Vaccino Covid senza puntura: ecco come funziona. Primo caso a Messina

Approfondisci:

Variante Delta: i sintomi e dopo quanto tempo compaiono

Le percentuali

Nel caso della variante Delta, nel Regno Unito due dosi di vaccino Pfizer sono risultati efficaci all’88% nel prevenire la malattia sintomatica, contro il 93,7% della variante Alfa. Per quanto riguarda Astrazeneca, con due dosi è risultata del 67% rispetto al 74,5% della Alfa.

Approfondisci:

Variante Delta: gli ultimi studi sui vaccini. Ecco l'efficacia dopo prima e seconda dose

Chi colpisce

La variante Delta, essendo più contagiosa, attacca più facilmente le persone giovani, che prima sembravano meno colpite dall'infezione, e di pari passo attacca più facilmente quanti hanno fatto una prima dose di vaccino, anche se in questi ultimi fa più fatica ad attecchire proprio grazie alla immunità umorale instaurata. I dati dicono che la variante indiana ha una capacità maggiore di legarsi al recettore rispetto alla variante inglese e all'originale di Wuhan. Le varianti insorgono quando i virus si replicano più rapidamente, queste condizioni si verificano più facilmente nelle aree rurali, nel Sud del mondo, laddove la profilassi è carente. Al contrario le vaccinazioni bloccano la trasmissione dei virus e impediscono la formazione di varianti.

Approfondisci:

Covid e bambini, pochi contagi e quasi mai gravi. Il dilemma del vaccino ai dodicenni

Le precauzioni

L’unica possibilità che noi abbiamo per fronteggiare la variante Delta, ha sottolineato Walter Ricciardi, medici igienista consulente del ministero, è vaccinare anche i bambini e raggiungere una protezione del 90% per avere un’immunità di comunità. La vaccinazione conferisce una certa protezione contro la malattia grave e l’ospedalizzazione da variante Delta, ma nel 30%-35% dei casi determina infezione persino nei soggetti che hanno completato il ciclo con doppia vaccinazione, ha sottolineato Ricciardi. Vaccinandoci evitiamo condizioni critiche, ma l’infezione è ugualmente possibile: bisogna quindi fare test e tracciamento. La necessità di queste misure deriva dal fatto che più esitiamo, più lasciamo la possibilità al virus di selezionare varianti che bucano il vaccino.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?