Solo in pochi casi la variante Delta, per quanto del 60% più infettiva, riesce a “bucare“ una copertura vaccinale completa. E comunque la copertura dei vaccini, anche in caso di contagio, attenua la gravità del Covid, ed evita morti e ricoveri in ospedale. In questo senso si è espresso ieri l’Iss. "I vaccini, se si sono completate le dosi previste – osserva – è efficace circa all’80% nel proteggere totalmente dall’infezione, e fino al 100% nell’evitare gli effetti...

Solo in pochi casi la variante Delta, per quanto del 60% più infettiva, riesce a “bucare“ una copertura vaccinale completa. E comunque la copertura dei vaccini, anche in caso di contagio, attenua la gravità del Covid, ed evita morti e ricoveri in ospedale.

In questo senso si è espresso ieri l’Iss. "I vaccini, se si sono completate le dosi previste – osserva – è efficace circa all’80% nel proteggere totalmente dall’infezione, e fino al 100% nell’evitare gli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età".

Lo dimostrano i dati elaborati dall’Istituto superiore di sanità (nella foto il presidente Silvio Brusaferro) provenienti dall’anagrafe nazionale vaccini (Avm) e dalla sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus Sars-CoV-2 relativi al periodo tra il 21 giugno e il 4 luglio.

Secondo il report, "il ciclo completo di vaccinazioni ha un’efficacia tra il 79,8% e l’81,5%, a seconda della fascia d’età, nell’evitare del tutto l’infezione. Per evitare i ricoveri ordinari l’efficacia sale e varia dal 91,0% al 97,4% con il valore più alto nella fascia 40-59 anni; per i ricoveri in terapia intensiva l’efficacia è del 100% nelle due fasce più giovani (cioè non si è verificato nessun ricovero in terapia intensiva nei vaccinati nel periodo considerato) e scende leggermente al 96,9% negli over 80".

"Per quanto riguarda i decessi – prosegue l’Istituto superiore di sanità – l’efficacia è di nuovo del 100% nelle due fasce più giovani, mentre scende al 98,7% in quella 60-79 e al 97,2% negli over 80". Anche la regione Lombardia ha diffuso dati tranquilizzanti.

"Nell’88% dei casi i contagiati Covid-19 degli ultimi giorni – fa sapere la direzione Welfare – sono pazienti non vaccinati. Il 6% aveva ricevuto una dose e solo il 6% dei contagiati aveva completato il ciclo vaccinale".

I dati di ieri sul contagi sono in linea con quelli di giovedì.

I nuovi casi sono 1.390, contro i 1.394 di 24 ore prima. Il numero di tamponi è di 196.922, oltre 22mila in più, e l’indice di positivitaà scende a 0,7% dallo 0,8. I decessi sono 25, numero quasi doppio rispetto a quello di giovedì (13).

Ma cala il numero dei ricoverati in terapia intensiva, con 11 unità in meno, per un totale di 169; i nuovi ingressi sono stati 8, gli stessi registrati ognuno dei due giorni precedenti. Si riducono anche i ricoveri in area medica che scendono a 1.167 (-30).

A.Farr.