La nuova mappa dell'Ecdc sull'incidenza del Covid in Europa
La nuova mappa dell'Ecdc sull'incidenza del Covid in Europa

Roma, 8 luglio 2021 - Massima attenzione alla variante Delta, che sta determinando un incremento dei contagi Covid in diversi Paesi europei. Così, nella mappa settimanale dell'Ecdc sull'incidenza dei casi, Spagna (ad eccezione di alcune regioni) e Portogallo si colorano di rosso, Cipro di rosso scuro mentre quasi tutta l'Europa è in verde (fanno eccezione l'Irlanda, ampie aree del territorio dei Paesi Bassi e della Svezia in giallo). Da qui la decisione della Francia di sconsigliare ai suoi cittadini i viaggi nella penisola iberica. Intanto Tel Aviv torna a imporre restrizioni, seppur limitate, dopo mesi di allentamento e 'libertà'. 

Il bollettino Covid dell'8 luglio

Dove si può viaggiare: le regole Paese per Paese

Francia: no a vacanze in Spagna e Portogallo

La Francia sconsiglia i viaggi in Spagna e Portogallo per le vacanze estive visto l'incremento dei contagi Covid nei due Paesi. "Quelli che non hanno ancora prenotato le vacanze, evitate, evitiamo il Portogallo, la Spagna, tra le vostre destinazioni", ha detto il segretario agli Affari europei, Clement Beaune, intervenendo ai microfoni di France 2, aggiungendo che alcuni Stati hanno "taperto troppe le porte" con l'obiettivo di beneficiare della stagione turistica.

"In generale la pandemia non è finita", ha avvertito Beaune spiegando che nei prossimi giorni potrebbero essere varate "misure rafforzate" nei confronti di Spagna e Portogallo qualora i contagi continuassero a salire. "Meglio restare in Francia o andare in altri Paesi", ha aggiunto invitando i francesi alla prudenza in un contesto in cui aumentano i timori, in particolare, legati alla variante Delta. Ieri la ministra della Sanità spagnola, Carolina Darias, ha affermato che il boom di contagi di Covid tra giovani che si sta osservando nel Paese iberico può portare a un impatto sugli ospedali, anche se per adesso è limitato.  

Persona in fila per essere vaccinate a Barcellona (Ansa)

Israele: tornano le restrizioni

Per far fronte all'incremento di casi (oltre 500 nuove infezioni per il terzo giorno consecutivo) dovuti alla variante Delta, Israele sceglie la linea prudente. Le autorità hanno reintrodotto alcune restrizioni anche se il tasso di ospedalizzazione dei pazienti positivi al Coronavirus rimane basso. Il messaggio diffuso da dirigenti politici e autorità sanitarie è quello della "vigilanza e della calma" di fronte a quella che viene considerata come "l'inizio della quarta ondata". Tra le nuove misure varate dall'esecutivo, tese a evitare un nuovo lockdown - sarebbe il quarto negli ultimi 18 mesi - c'è il ritorno dell'obbligo di indossare la mascherina al chiuso e sui mezzi pubblici, la riapertura dei centri di diagnosi, la reintroduzione di una quarantena restrittiva per i viaggiatori e più i test sui bambini. Inoltre potrebbe essere reintrodotto il "green pass", che nei mesi scorsi aveva regalato maggiore libertà ai soli cittadini vaccinati. 

A spiegare queste nuove necessarie misure restrittive, dopo la loro totale cancellazione lo scorso 1° giugno, è stato il premier Naftali Bennett. "Non stiamo aspettando per proteggere la salute dei cittadini israeliani. Va capito che la variante Delta si sta diffondendo in tutto il mondo a una velocità molto più alta rispetto alle precedenti varianti", ha detto il primo ministro israeliano, in risposta al malcontento diffuso della popolazione. 

Gran Bretagna: stop quarantena

Intanto arriva l'atteso alleggerimento delle misure precauzionali anti Covid per chi viaggia fra il Regno Unito e oltre 100 Paesi inclusi tuttora nella lista arancione, incluse l'Italia, il resto delle nazioni Ue e gli Usa. Dal 19 luglio la Gran Bretagna non richiederà più la quarantena cautelare alle persone residenti nel Regno, purché doppiamente vaccinate, che tornino sull'isola da questi Paesi. L'esenzione dalla quarantena varrà anche per i minorenni - bambini e ragazzi sotto i 18 anni - non vaccinati, purché residenti in Gran Bretagna, ha precisato il ministro dei Tasporti, Grant Shapps. Al momento il provvedimento riguarda gli arrivi a Londra e in tutta l'Inghilterra - la nazione (maggiore) del Regno soggetta ai poteri del governo centrale in materia di trasporti e di emergenza sanitaria - in attesa che i governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord decidano di allinearsi. Nelle ultime 24 ore in Gran Bretagna sono stati registrati 32.551 casi di coronavirus, lo stesso numero di ieri, e 35 decessi.