Roma, 7 ottobre 2020 - Mascherina sempre con sé, obbligo di usarla anche all'aperto (con qualche eccezione). Dopo il rinvio di ieri, il Governo si è riunito poco dopo mezzogiorno a Palazzo Chigi per il nuovo Dpcm che ha ufficializzato con delibera la proroga dello Stato di emergenza al 31 gennaio 2021, inserendo nel decreto legge la tanto attesa norma sui dispositivi di protezione. Decisa anche la stretta sulla Regioni che potranno solo aumentare le restrizioni imposte a livello nazionale e non più allargare le maglie.

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Nell'ambito del decreto Covid, approvata anche una norma che proroga il Dpcm con le prescrizioni anti contagio attualmente in vigore al 15 ottobre. L'esecutivo ha quindi ancora una settimana per fare la sue valutazioni in base all'andamento dei contagi e decidere, eventualmente, un ulteriore giro di vite. 

Il Cdm è iniziato dopo il via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni rese dal ministro della Sanità Roberto Speranza circa le misure di contenimento del Covid19. Ok che ha acceso, di fatto, il semaforo verde per la proroga dell'emergenza. I voti favorevoli sono stati 253, i contrari tre. 

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Mascherine all'aperto

Era forse la novità più attesa: diventa subito effettivo l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto, se si è vicini a persone non conviventi.

Da quando

La misura entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzette Ufficiale, attesa per oggi o al più tardi domani. Entro il 15 ottobre andrà invece adottato un nuovo Dpcm che confermi o aggiorni le regole anti contagio che sarebbero scadute oggi e che sono invece prorogate.

L'obbligo

Tornando al contenuto, invece, il nuovo decreto stabilisce l'obbligo di indossare le mascherine "in tutti i luoghi all'aperto, ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento" da altre persone. L'obbligo non vale se si è all'aperto in un luogo isolato con persone conviventi. Sarà necessario avere sempre con sé, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale.

Non sarà tenuto a indossare la mascherina, a esempio, chi è impegnato in una corsa al parco. Sono eslcusi dalla norma "i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva", nonché "i bambini di età inferiore ai sei anni", oltre ai "soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina" e a "coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità". In caso di inottemperanza, si incorre in multe salate: "da euro 400 a euro 1.000", mentre per chi ha contratto il Covid scatterebbe una sanzione penale "con l’arresto da 3 a 18 mesi", oltre che "in un’ammenda da 500 a 5.000 euro". 

Meno potere alle Regioni

Il decreto prevede anche che le Regioni non possano più 'allargare le maglie' rispetto alle misure imposte dall'esecutivo a livello nazionale, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute. Ai governatori resta la possibilità di adottare ordinanze più restrittive.

Cassa integrazione

Prorogati al 31 ottobre i termini "per la presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga collegate all'emergenza epidemiologica". La misura, contenuta nel decreto, è stata annunciata dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo.

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Sette giorni per affrontare i nodi

"Il decreto legge approvato oggi ha salvato gli effetti del dpcm in scadenza oggi fino al 15 ottobre, prendiamoci questa settimana per affrontare tutti gli altri nodi che riteniamo necessari affrontare", ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia durante l'incontro con le Regioni, le Province e i Comuni sul tema delle nuove misure anti Covid. Torna la cabina di regia nazionale tra governo ed enti locali.