Giuseppe Conte. 
ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI
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Roma, 7 ottobre 2020 - Sull'obbligo della mascherina anche all'aperto, per tutti (tranne gli under 6 e chi fa sport), interviene direttamente il premier Giuseppe Conte. Che dopo aver sottolineato che la norma "va in vigore già da domani", spiega le nuove restrizioni con la risalita dei contagi e con la necessità di fare di tutto per non dover richiudere le attività produttive com'era successo durante il lockdown. Insomma, l'obbligo di mascherina anche all'aperto è stato preso perché "vogliamo evitare nuove misure più restrittive per attività commerciali e sociali". 

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Dunque mascherine dappertutto? Meglio farci l'abitudine. Spiega il premier: "Abbiamo introdotto una misura più rigorosa per questa fase: le mascherine d'ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata". 

Oltretutto "Per chi non indossa la mascherina sono previste multe fino a 1000 euro". Ancora: "Le regole sulla quarantena e sull'autoisolamento non cambiano. Se poi con gli esperti si valuteranno altre misure, le adotteremo".

"Fin qui - sottolinra Conte - abbiamo gestito l'epidemia con rigore, con coesione, con la partecipazione di tutti e il senso di responsabilità: se dismettiamo questo senso di responsabilità, se dismettiamo questa disponibilità a fare qualche sacrificio in più in vista del bene comune, ovviamente andremmo in difficoltà".

Le regole in famiglia

Ma anche a casa, bisogna stare attenti: "Abbiamo una rigorosa raccomandazione anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio", ha aggiunto Conte. "Sarebbe irragionevole tenere la mascherina tra persone che convivono tutto il giorno - ragiona Conte - Ma di fronte ad anziani e persone vulnerabili va rispettata la distanza anche in famiglia. Proteggiamoli con le mascherine". Poi specifica: "Nel caso delle abitazioni private si parla di una raccomandazione. Ma di una forte raccomandazione".

Appello alle Regioni

Quanto alle scelte che potranno fare le Regioni, il premier sottolinea: "Abbiamo ritenuto opportuno recuperare il rapporto tra Stato e Regioni" che c'è stato durante la fase della prima emergenza. Quindi, "d'ora in poi le Regioni potranno adottare misure più restrittive", eventuali "allentamenti dovranno essere d'intesa con il ministro della Salute". 

I numeri in Parlamento

"Ieri c'è stata la decisione delle opposizioni, assolutamente legittima, di uscire dall'aula e con i numeri della maggioranza bassi per la mancanza di alcuni parlamentari fermi perché contagiati. Se la situazione dei contagi dovesse aumentare è chiaro che ci sarebbe un problema oggettivo per l'approvazione dei documenti contabili, ma speriamo che non si arrivi a questo e comunque ci sono le regole dei due rami del Parlamento". 

E a proposito delle polemiche da parte dell'opposizione su una sua scarsa frequentazione delle Aule, Conte rivendica: "Dall'inizio della pandemia sono andato tantissime volte in Parlamento e continuerò a farlo. Ci sarò la settimana prossima e a fine mese tornerò ancora per il 'question premier' per rispondere alle domande. Non credo di poter essere accusato di sottrarmi: vado frequentemente in Parlamento".

Stato di emergenza

Anche sulla proroga dello stato di emergenza, Conte sottolinea: "C'è una risalita della curva del contagio e quindi abbiamo deciso di prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio del prossimo anno".