Roma, 29 dicembre 2020 -  "Una mareggiata impressionante ha devastato uno dei simboli della rinascita di Napoli degli ultimi anni. Non sarà un anno orribile a fermarci". Dopo l'ondata di maltempo che ieri ha colpito tutta l'Italia, con neve, forte vento e gelo, stanotte una violenta mareggiata ha colpito il molo San Vincenzo, il lungomare di Napoli, provocando allagamenti, danni alle attività, alle automobili e alla sede stradale. Il sindaco, Luigi De Magistris, stanotte si è recato nel tratto da via Partenope e piazza Vittoria e ha rivolto su Facebook un messaggio alla popolazione: "Napoli ritornerà a splendere con la forza del suo popolo - ha scritto il primo cittadino -. Staremo vicini in ogni modo agli operatori economici pesantemente colpiti. Stanotte, poi, grandissimo lavoro di squadra per riaprire la strada. Un ringraziamento, in particolare, a polizia municipale, protezione civile, Napoli servizi, Abc ed Asia. Forza Napoli, non molliamo mai!".

Previsioni meteo, pioggia e neve per molti giorni. "Impulsi gelidi in serie"

Nei video si vedono crolli della muratura per la forza delle onde, che, insieme al vento, hanno distrutto o danneggiato seriamente gazebo, ombrelloni e pedane dei ristoranti e bar della zona. Il mare è penetrato anche all'interno di esercizi commerciali, portando via o danneggiando suppellettili e allagando i locali. La circolazione delle auto è stata sospesa per molte ore ed è ripresa solo stamani.

Sassari, vigile fuoco muore folgorato durante intervento per maltempo

Vista la situazione, i commercianti hanno chiesto che venga dichiarato lo stato di calamità naturale per i danni alle attività. Confesercenti ha scritto al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e agli assessori alle Attività produttive Antonio Marchiello e al Turismo Felice Casucci con richiesta di interventi urgenti per sostenere il comparto, gia' in crisi per le restrizioni volte a frenare la diffusione del virus. "L'ondata di maltempo che ha colpito la nostra Regione nella giornata di ieri ha provocato ingenti danni alle strutture commerciali e agli stabilimenti balneari. In considerazione della gravità di quanto accaduto - si legge nella lettera - che va ad aggiungersi alla nota situazione di emergenza creata dalla pandemia in atto da mesi e da decreti e ordinanze che costringono le medesime attivita' ad operare in situazioni di gravissima difficoltà, chiediamo che l'amministrazione regionale metta in atto tutte le procedure utili, in primis la richiesta di dichiarazione di stato di calamità ma anche forme di sostegno diretto a dare aiuto alle attivita' economiche cosi' gravemente colpite".

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Nel frattempo, non solo nel capoluogo campano continuano il lavoro dei vigili del fuoco, per far fronte ai danni causati dal maltempo dal Nord al Sud. Nelle ultime 24 ore svolti 4.000 interventi di soccorso.  In Lombardia effettuati più di 1.000 interventi, di cui 500 a Milano, la maggior parte dei quali per taglio alberi pericolanti, messa in sicurezza di tetti appesantiti dalla neve e soccorsi ad automobilisti in difficoltà. Nel Lazio 582 interventi: 380 nella sola provincia di Roma, dove le squadre dei vigili del fuoco hanno operato per far fronte ai numerosi danni causati da pioggia e vento. Altri 469 interventi in Campania e, per le forti piogge, anche in Umbria e in Toscana i vigili del fuoco hanno effettuato più di 500 interventi. 

Allerta arancione in Campania

Sulla Campania ulteriore peggioramento delle condizioni meteo: dalle 18 di oggi ci sarà allerta di colore Arancione. Attualmente è in atto, sull'intero territorio regionale e valevole fino alle 18 di oggi, una criticità di livello Giallo. La Protezione civile della Regione Campania, in considerazione dell'evoluzione della perturbazione e dell'elaborazione dei modelli matematici ha prorogato l'allerta di ulteriori 24 alzando la criticità al livello arancione per tutte le zone, ad esclusione della 2 (Alto Volturno e Matese) e della 4 (Alta Irpinia e Sannio) dove resta in vigore il Giallo. Nell'avviso, infatti, si evidenziano precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità e possibili raffiche di vento. Un quadro meteo che che va ad innestarsi sulle già precarie condizioni delle aree costiere, ove sussistono situazioni di forte criticità, dovute ai forti venti e alle mareggiate che ieri hanno interessato tutta la regione.