Roma, domenica di assembramento prenatalizio nonostante il Covid (Ansa)
Roma, domenica di assembramento prenatalizio nonostante il Covid (Ansa)

Roma, 20 dicembre 2020 - La fame di shopping prenatalizio è esplosa anche oggi, com'era successo ieri, in tutte le città italiane, da Nord a Sud: strade del centro affollate e una frenesia da ultim'ora (è l'ultima domenica per comprare regali prima di Natale) degna di migliori cause e immemore del quotidiano conto su contagi e vittime da Coronavirus, oltre che della nuova minaccia della variante britannica del Covid
Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, interviene sulle strade piene per lo shopping: "Mi auguro che le conseguenze siano le minime possibili. E' chiaro che si è adottata la politica del rigore per acquisire maggiore margine e far ripartire il Paese dopo le vacanze di Natale sia per la scuola sia per le attività produttive. Il governo ha fatto uno sforzo per trovare un punto di equilibrio". Da parte sua Papa Francesco esorta: "Meno lamentele per le restrizioni, più solidarietà".

Aggredita troupe Rai

Le restrizioni decise per queste feste sembrano aver dato il via a un 'liberi tutti' (di assembrarsi) che non ammette critiche: una troupe della Rai è stata aggredita a Ponte Milvio, a Roma, mentre tentava di documentare il superaffollamento per la  trasmissione "Storie Italiane". Un gruppo di persone (forse legate al mondo delle tifoserie), non ha gradito le riprese e ha aggredito l'operatore, facendogli cadere la telecamera, che sembra si sia danneggiata. L'operatore ha riportato contusioni. 

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Milano, fiumi di persone nelle vie del centro

 

​Il Papa: basta lamentele, più solidarietà

Il Papa invita i fedeli a recuperare il vero senso del Natale, che non è nello shopping e neanche nelle lamentele per le restrizioni decise per contrastare il Covid. "In questo tempo difficile, anziché lamentarci di quello che la pandemia ci impedisce di fare, facciamo qualcosa per chi ha di meno: non l'ennesimo regalo per noi e per i nostri amici, ma per un bisognoso a cui nessuno pensa", ha detto il Papa offrendo ai fedeli un "consiglio" per il Natale: "Perché Gesù nasca in noi, prepariamo il cuore, andiamo a pregare, non ci lasciamo portare avanti dal consumismo, da quella frenesia di fare cose, cose, cose". "Il consumismo ci ha sequestrato il Natale", ha commentato Papa Francesco. 

In partenza prima dello stop

E chi non resta a fare compere in centro, parte per raggiungere i parenti: oggi è infatti l'ultimo giorno nel quale è consentito spostarsi fuori della propria regione visto che da domani, lunedì 21 dicembre, non si potrà più e dal 24 scatterà il lockdown con zona rossa in tutta Italia.
Rafforzati i controlli sulle autostrade, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, in questi ultimi anche prima che spuntasse la mutazione inglese del virus e si andasse verso il blocco dei voli da e per il Regno Unito. 

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Napoli: struscio e proteste

A Napoli non registra solo il pienone nei negozi e del passeggio domenicale sul lungomare (aumentati grazie alla giornata di sole), ma anche la nuova protesta dei ristoratori e dei gestori di bar per la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca di riportare la regione in zona arancione da oggi, vanificando i preparativi per un'attività più intensa nei giorni precedenti al lockdown (la Campania doveva essere gialla fino al 23 dicembre). Gli esercenti in mattinata hanno manifestato contro il governatore prima sul lungomare, bloccando la circolazione, poi in piazza Vittoria e in altre zone.

Milano: tornelli metro chiusi 200 volte

Nel capoluogo lombardo in mattinata la Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei fulcri dello shopping, ha avuto gli ingressi contingentati in entrata, come da ordinanza del sindaco. Oggi i tornelli della metropolitana sono stati chiusi circa 200 volte nell'arco della giornata per limitare l'afflusso al centro città.

Roma: ingressi controllati a Porta Portese

Nella capitale il tradizionale mercatino dell'usato di Porta Portese è stato sottoposto a brevi chiusure di alcuni settori per regolare l'afflusso delle persone, come d'abitudine da quando c'è la pandemia in fila ordinatamente agli ingressi. Usata anche una App per contingentare gli ingressi. Mentre anche oggi, a causa della folla per lo shopping natalizio, è stato necessario chiudere un tratto di via del Corso, all'altezza di via del Parlamento.

Torino: "Tutti al bar"

A Torino molta gente sotto i portici di piazza San Carlo. "Ci siamo svegliati presto e siamo venuti all'apertura dei negozi", ha raccontato una donna davanti alle telecamere. "Ho visto più code davanti ai bar che di fronte ai negozi", ha commentato un altro cittadino.