Roma, 19 dicembre 2020 - La vie dello shopping affollate, con assembramenti in tutta Italia prima dell'entrata in zona rossa natalizia, annunciata ieri dal premier Conte. Il timore del contagio non ha fatto i conti con la frenetica caccia al regalo di Natale, e con la voglia di 'struscio' in centro, anche se sconsigliato. Quindi da Milano a Roma le strade si sono riempite di gente e il traffico era congestionato come in un week end pre Covid.

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A Milano in corso Buenos Aires, tradizionale via delle compere, si procedeva lentamente, rallentati dalle tante persone presenti. Fuori da alcuni negozi si sono formate file disciplinate di persone con mascherina, in paziente attesa del loro turno. E molti però ci sono arrivati sui colmi vagoni delle metropolitane, soprattutto quelle per la fermata Duomo. (Tornelli chiusi 300 volte - video) Carrozze tanto affollate che alcuni passeggeri, visti gli assembramenti, hanno preferito uscire dalla metro e raggiungere la meta a piedi per correre meno rischi di contagio.

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Folla in centro anche a Roma per lo shopping natalizio, tanto da far scattare la chiusura momentanea al traffico pedonale di via del Corso all'altezza di Largo Goldoni, via dei Pontefici e via del Parlamento. Chiuse anche le stazioni metro Spagna e Flaminio. Blocchi e deviazioni anche per le auto in via Ferdinando di Savoia e piazza Augusto Imperatore. La polizia locale pattugliava i ponti del Lungotevere.

Da stamane caos nel quartiere collinare del Vomero, da sempre sntuario dello shopping per i napoletani. Confusione, clacson che suonavano, strade bloccate e caccia al parcheggio. Un fiume umano ha invaso l'isola pedonale Scarlatti-Giordano per le ultime compere prima delle festività natalizie, prima di tornare in zona rossa dal 24 dicembre. Preso d'assalto il mercatino di Antignano e quello di via De Bustis, dove il distanziamento fisico era impossibile. File fuori dei negozi, nei bar per gustare un caffè, sebbene da asporto, con amici e parenti. Affollate anche le strade tra via Toledo, piazza dei Martiri, il lungomare, come le viuzze del centro antico. 

A Torino la musica non era diversa: lunghe code prima ancora dell'apertura dei negozi nelle vie deputate agli acquisti natalizi. Nel centro storico l'afflusso maggiore di gente è stato registrato in via Garibaldi. La centralissima via Roma e alcune vie adiacenti, diventate pedonali, hanno comuque presentato le criticità temute: traffico congestionato e file di auto. File davanti ai negozi di moda come di giocattoli. Pieni anche i dehors dei bar. 

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Anche il centro storico di Bologna, "dove non si perde neanche un bambino" come cantava Lucio Dalla, era pieno per l'ultimo sabato di shopping, nonostante i controlli. In via Indipendenza, via Rizzoli, via Farini, le strade intorno a piazza Maggiore, moltissime persone hanno approfittato per comprare andare a cercare i regali. Molte file si sono formate fuori dai negozi più gettonati e, fino alle 18, i bar erano pieni di clienti. 

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A Bergamo sono stati contingentati gli ingressi in via XX Settembre, agli ingressi di piazza Matteotti e piazza Pontida. Comunque registrati assembramenti, come lo scorso fine settimana, in centro così come in Città Alta, dove comunque si era deciso di limitare lo struscio e gli acquisti pre natalizi con controllare agli ingressi della polizia locale. Regole anti-Covid in filodiffusione a Bari al posto nelle classiche musiche natalizie per tenere in allerta chi era in giro per compere. Dall'altoparlante venivano ricordate anche le ulteriori misure previste.