Mercoledì 22 Maggio 2024
COSIMO ROSSI
Politica

Opposizione soft . Poche le polemiche. Schlein: Carta da attuare

Salvini: contro i regimi sempre, non servono ricorrenze

Opposizione soft . Poche le polemiche. Schlein: Carta da attuare

Opposizione soft . Poche le polemiche. Schlein: Carta da attuare

L’opposizione sceglie di non entrare in attrito col governo sul 25 Aprile. "Siamo al minimo sindacale, dovessi dare un voto le darei un sei meno", commenta il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, riguardo al post della premier Giorgia Meloni. Mentre il suo alleato di Avs Angelo Bonelli esorta la premier a essere conseguente e togliere la fiamma dal simbolo e deplora la "nostalgia" che alligna in qualche ministero. Ma il fatto è che la quasi totalità dei commenti di centrosinistra tendono a eludere polemiche frontali contingenti.

A cominciare dalla leader del Pd Elly Schlein che, arrivando il piazza a Milano, onora "la festa in cui si ricorda chi ha dato la vita e con tanto sacrificio ha dato le basi per la democrazia di questo Paese" con parole tutto sommato non dissimili rispetto a quelle di Meloni.

Ma aggiungendo l’esortazione all’impegno in "difesa della nostra Costituzione e per la sua piena attuazione" per cui "dobbiamo ricordare la Resistenza che ci ha liberato dai nazifascisti". Il solo a rivolgersi direttamente a Meloni è il capogruppo dem al Senato Francesco Boccia. "Presidente Meloni questa non è una festa di partito come la chiama lei, definendola festa della libertà – declama dal palco della celebrazione romana –. Questa è la festa della Liberazione che ha dato all’Italia questa bella Costituzione antifascista che gli italiani non vi permetteranno di cambiare".

Ma la cosa cade là. Anche perché Pd e alleati sono chiamati in primo luogo a disinnescare allusioni un po’ speciose all’antisemitismo: "Non è così", taglia corto Schlein.

Scrive invece il leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte, postando una foto dalla mostra romana sulle donne della Resistenza: "Anche dal sacrificio di queste donne abbiamo ereditato i diritti e i principi della nostra Costituzione; dai diritti fondamentali a quelli sociali, dal diritto alla salute al ripudio dell’intolleranza, dell’odio e della guerra". Valori che l’ex premier esorta a difendere "uno a uno, tra corsa al riarmo, tagli alla sanità e scarso impegno per assicurare dignità, salari giusti e sicurezza alle persone".

"Contro i regimi, antifascista o anticomunista, tutto l’anno, non il 25 Aprile", dichiara invece il vicepremier Matteo Salvini dal largo dei Caduti milanesi. "L’essere o non essere in base alle ricorrenze e al calendario è ipocrita – dichiara il leader del Carroccio –. Io sono contro ogni regime, ogni dittatura e ogni violenza. Visto che la Resistenza è stata di tanti, è un errore escludere, aggredire. Viva il 25 Aprile di tutti".