Stop ai voli da e per 13 paesi (Ansa)
Stop ai voli da e per 13 paesi (Ansa)

Roma, 9 luglio 2020 - Arriva il divieto di ingresso in Italia e lo stop ai voli da e per 13 paesi a rischio. Sceglie la linea della massima prudenza il ministro della Salute Roberto Speranza, che, in un momento in cui la corsa del Covid nel mondo non accenna ad arrestarsi, ha firmato oggi, sentiti i ministri degli Esteri, dell'Interno e dei Trasporti, un'ordinanza che dispone il divieto di ingresso e di transito in Italia alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitati nei seguenti 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria, informa il ministero, sono sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi sopra indicati. "Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi. E' per questo che abbiamo scelto la linea della massima prudenza", ha sottolineato il ministro dopo la firma dell'ordinanza.

Coronavirus Italia, il bollettino di oggi, 9 luglio

Sulla necessità, invece, di effettuare i tamponi in aereoporto è intervenuto Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova: "L'intercettazione dei passeggeri in volo dal Bangladesh conferma che bisogna fare i tamponi in aeroporto, è un passo nella direzione giusta. Questo ci fa capire che occasione abbiamo perso a non testare i cinesi, come avevamo proposto il 3 febbraio". Dotare di mascherina chi arriva in aeroporto è la proposta del commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri: "Far fare un test sierologico al cittadino straniero che sbarca in un aeroporto d'Italia, se non vuole farlo è complicato, ma non è complicato per niente dotarlo di una mascherina appena arriva, cosa che già sta succedendo, e degli strumenti di sanificazione". 

Il parere dei virologi

L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che prevede il divieto di ingresso in Italia per chi arriva da Paesi a rischio Covid, "è una misura necessaria e importante: perché abbiamo visto che i focolai che si stanno registrando nel nostro Paese spesso sono legati a casi di importazione". A dirlo all'Adnkronos Salute è il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco, che aggiunge: "Ora sarebbe bene fare un altro step: realizzare un coordinamento europeo, perché solo misure omogenee possono evitare il rischio di triangolazioni".

"Condivido al 100% l'ordinanza" sul divieto d'ingresso per chi arriva da Paesi a rischio: "Bravo Speranza". A parlare all'Adnkronos Salute è anche Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che aggiunge: "Non è una questione di rivalsa o di vendetta verso altri Paesi, ma semplice tutela della salute pubblica. Mi pare un atteggiamento molto corretto dai chi, in qualche modo, ha imparato 'la lezione' rispetto ad un periodo in cui queste misure non sono state prese".