Giovedì 23 Maggio 2024
ELENA G. POLIDORI
Politica

Europee, la rivolta nella Lega: "Non voteremo Vannacci"

Il generale sarà capolista solo al Centro. Il no di Fedriga, Centinaio e Grimoldi. E Crosetto: con la sua candidatura vincono tutti. S’infuria Crippa, vice di Salvini.

Il generale Roberto Vannacci

Il generale Roberto Vannacci

Milano, 27 aprile 2024 – L’attesa è per domani, quando Giorgia Meloni, dal palco della convention di Fratelli d’Italia a Pescara, annuncerà la sua candidatura per le Europee. Un annuncio che dunque arriva a poche ore da quello che ha, in qualche modo, sconvolto la Lega. Il segretario, Matteo Salvini, ha finalmente sciolto il nodo Vannacci: il generale sarà candidato nella circoscrizione dell’Italia centrale, "dove risiede", ha spiegato il leader del Carroccio: il suo nome sarà in tutte le circoscrizioni, ma capolista solo al centro. La candidatura, tuttavia, ha creato l’atteso maremoto nella Lega.

Il governatore friulano Massimiliano Fedriga ha già annunciato che non lo voterà: "Sono molto contento dei tre candidati del Friuli Venezia Giulia e sono possibili solo tre preferenze". Così come non lo voterà Gian Marco Centinaio. "Speriamo di candidare anche qualcuno della Lega...", ironizza nella stessa direzione Paolo Grimoldi, coordinatore del Comitato Nord creato da Umberto Bossi. Tra gli alleati commenta sarcastico il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Una scelta win-win, come si dice. Per lui, per la Lega e per l’esercito". Se verrà eletto, dovrà lasciarlo o andare in aspettativa. "Anche Crosetto ha tanto seguito nelle Forze Armate e in Leonardo – la risposta al veleno del vicesegretario leghista Andrea Crippa –. E visto che ha così tanto seguito si candidi e si misuri in una campagna elettorale difficile e dispendiosa". "Il sarcasmo lo lascio al ministro. È una sua opinione, se ritiene che sia così non vorrei deluderlo", replica Vannacci, che "per ora" non lascia l’esercito e, se non dovesse approdare a Strasburgo, deciderà più avanti come comportarsi.

Intanto a sinistra si continua a parlare della candidatura di Ilaria Salis, dopo che Elly Schlein ha spiegato di non essere stata lei a rifiutare la candidatura della detenuta in Ungheria, ma Salis stessa a scegliere Avs come partito a cui si sente più affine. Quel che è certo è che se Salis verrà eletta, dovrà lasciare il carcere di Budapest per andare a Strasburgo dove Matteo Renzi si augura di trovare anche "tutti quelli che verranno eletti, basta con "le candidature ‘prendi i voti e scappa’ non sono serie", ha detto il segretario di Iv, mentre nel M5s le personalità scelte da Conte sono tra l’altro Ugo Biggeri, fondatore e già presidente di Banca Etica, e Martina Pluda, avvocato, Carolina Morace, commentatrice televisiva, Pasquale Tridico, già presidente Inps e Maurizio Sibilio, prorettore dell’Università di Salerno.