Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

Roma, 7 luglio 2021 - Il calcio italiano spinge per il ritorno sin da agosto del pubblico negli stadi senza alcun limite alla capienza. In giornata, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha informato il Consiglio di aver scritto al Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali per chiedere che venga consentito un pieno ritorno dei tifosi negli stadi con l'inizio dei nuovi campionati. "Abbiamo iniziato a discutere sull'esigenza di avere la riapertura degli impianti. Ho mandato una richiesta alla Vezzali per la totale riapertura degli impianti dando la disponibilità nell’adottare i protocolli che il Comitato tecnico scientifico riterrà opportuno adottare. In linea con l’andamento tra calo dei contagi e incremento costante della politica vaccinale", le dichiarazioni di Gravina.

Il caso Salernitana 

 

Gravina che, a margine del Consiglio federale, ha commentato anche la vicenda legata all'iscrizione in serie A della Salernitana. "Abbiamo affrontato la situazione relativa agli adempimenti della Salernitana. Ho solo un obiettivo, che è la tutela del calcio italiano. Ho posto una condizione economica, la nostra classe dirigente deve prendere degli impegni e mantenerli. Saremo molto attenti e vigili. C’è un termine di sei mesi, entro i quali la Salernitana deve cambiare proprietà attraverso il trustee. La società può essere veduta anche domattina, anzi doveva esser stata già venduta viste le nostre norme. Deve essere sul mercato a cominciare da oggi”. 

"Nazionale simbolo di unità"

 

Infine, non poteva mancare un commento sulla Nazionale. "Questa squadra è un simbolo di unità dell’Italia. E’ il risultato di un’equazione semplice e straordinaria: è cuore, più anima e coraggio - il pensiero del numero uno della Figc - Il concetto di bellezza è il risultato di quest’equazione. Tutto il club Italia ha lavorato su un progetto straordinario, il risultato più bello non è aver centrato la finale ma è tutto quello che quel risultato sta portando al Paese. C’è un concetto di unità che sta emergendo, era una necessità che volevamo far capire a tutti i nostri interlocutori sportivi e istituzionali. Tutti gli italiani avevano bisogno di un collante che oggi è dato da questi ragazzi che stanno tracciando e disegnando dall’11 giugno. Stanno raccogliendo i frutti di radici profonde". 

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