Sassuolo-Napoli, la delusione dei partenopei (Ansa)
Sassuolo-Napoli, la delusione dei partenopei (Ansa)

 

Napoli, 2 dicembre 2021 - L'entusiasmo generato dalla bella vittoria sulla Lazio nel giro di pochi giorni si è trasformato in rabbia e delusione: due sentimenti molto comuni all'ombra del Vesuvio all'indomani del beffardo pareggio contro il Sassuolo che lascia strascichi di vario genere.

Spauracchio Atalanta

Si comincia da quello più lampante: una classifica che vede ancora il Napoli primo in solitaria ma con un vantaggio residuo di appena 1 e 2 punti rispettivamente su Milan e Inter. Più indietro, a 31 lunghezze, si staglia una super Atalanta reduce da 4 vittorie di fila: la quinta potrebbe arrivare sabato sera al Maradona in una partita che gli azzurri vivranno senza vari protagonisti. Si comincia da Spalletti in panchina, sanzionato con 2 giornate di squalifica e si prosegue con Insigne, Koulibaly e Fabian Ruiz: al momento vige una sensazione di leggero ottimismo solo per il capitano, mentre i fronti dello spagnolo e del senegalese andranno valutati con maggiore attenzione. Per tutti comunque non è a rischio solo il match con l'Atalanta ma pure quello contro il Leicester che emetterà verdetti definitivi sul futuro europeo di un Napoli che conferma lo scarso feeling con il Mapei Stadium. Eppure stavolta, dopo un primo tempo quasi da sbadigli, le cose in quel di Reggio Emilia non si erano messe male: l'uno-due all'alba della ripresa firmato da Fabian Ruiz e Mertens sembrava il preludio a una vittoria tutto sommato agevole e senza complicazioni. E' quello che probabilmente avrà pensato pure Spalletti, autore di diverse sostituzioni finite in quel tritacarne chiamato 'senno del poi': il resto lo hanno fatto Scamacca e Ferrari, con Defrel che all'ultimo secondo, prima dell'intervento del VAR, aveva confezionato la disfatta completa degli azzurri.

Pezzuto nella bufera

 Sarebbe stata una punizione troppo eccessiva per il Napoli, arrabbiato tanto quanto il Sassuolo con l'arbitro Pezzuto: nel mirino da un lato la punizione che ha propiziato il definitivo 2-2 e dall'altro la rete di Mertens, con la sfera che poco prima, sull'azione condotta da Mario Rui, sembrava aver varcato del tutto la linea laterale. Per entrambe le contendenti arriva un solo punto dal sapore molto diverso: positivo per i neroverdi, che si confermano un rebus difficile da risolvere per le grandi del campionato e decisamente amaro per la capolista, che ultimamente, dopo un inizio di stagione ottimo anche a livello di episodi, sta combattendo contro avversari di varia natura. Su tutti una preoccupante emergenza infortuni senza fine.

Leggi anche - Serie A, Bologna-Roma 1-0: a segno Svanberg