Mertens segna il 2-0 (Ansa)
Mertens segna il 2-0 (Ansa)

Napoli, 28 novembre 2021 - Nella serata in cui nello stadio a lui dedicato si staglia la statua raffigurante la sagoma di Diego Armando Maradona il Napoli completa la festa battendo la Lazio per 4-0. Succede tutto nel primo tempo: per l'esattezza nella prima mezz'ora di gioco, quando la rete di Zielinski (al secondo gol di fila) si rivela solo l'antipasto della doppietta da urlo di Mertens, curiosamente diventato bomber proprio sotto la guida di Maurizio Sarri, per il quale il ritorno a Fuorigrotta si conferma maledetto. Nella ripresa vige la calma piatta almeno fino all'85', quando Fabian Ruiz cala il poker con l'ennesima prodezza balistica della serata magica degli azzurri, per i quali, alla luce del tonfo del Milan contro il Sassuolo (prossimo avversario della banda Spalletti), arriva la vetta solitaria della classifica: la minaccia principale al momento si chiama Inter, ma i 4 punti di vantaggio cominciano ad assumere i connotati di un margine molto interessante.

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Primo tempo

Il Napoli in 10' trova già la ricetta per annichilire la Lazio: al 7' Zielinski raccoglie un rimpallo nato da una conclusione di Mertens e con una botta al volo batte Reina, che al 10' cade ancora proprio per mano del belga, che riceve un lancio di Insigne, manda in tilt Acerbi e Patric e apre il destro per scrivere il fulmineo 2-0. Smaltita - non in maniera indolore - la furia dei padroni di casa, i biancocelesti provano a reagire al 21' con Immobile, che fa tutto da solo: compreso il mancino che costringe Ospina a rifugiarsi in angolo. Al 25' c'è di nuovo lavoro per il colombiano, che deve letteralmente volare per respingere il destro al volo di Luis Alberto, pescato da Milinkovic-Savic: sugli sviluppi del seguente corner è la traversa a dire di no al terzo tempo di Acerbi, con Ospina stavolta nelle semplici vesti di spettatore. La Lazio si mangia le mani e il Napoli segna ancora: accade al 29', quando Mertens riceve la sfera da Lozano e dal limite fa partire un destro di prima intenzione che non lascia scampo a Reina.

Secondo tempo

 I ritmi all'alba della ripresa sono più blandi e per ammirare un'occasione degna di tale nome bisogna aspettare il 58', quando Mario Rui prova rimpinguare il bottino con un destro a giro dall'interno dell'area: Reina stavolta sventa la minaccia. All'85' il Napoli accelera ancora e cala il poker con Fabian Ruiz, che tira dalla distanza e beffa Reina, per il quale il ritorno al Maradona è amarissimo: così come lo è per Hysaj e Sarri, ancora una volta sconfitto dalla sua ex squadra.

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