Alex Meret (Ansa)
Alex Meret (Ansa)

Napoli, 15 gennaio 2021 - Tra i maggiori beneficiari della flessione che ha colpito il Napoli c'è indubbiamente Alex Meret, che nelle ultime partite sembra aver ritrovato un discreto minutaggio e soprattutto la fiducia di Gennaro Gattuso: è stato proprio questo il tema centrale della chiacchierata di oggi del portiere friulano ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Tra sogni e autocritica

"Da questo 2021 mi aspetto tanto soprattutto in termini di continuità: il bene della squadra e la felicità dei tifosi tuttavia vengono al primo posto". Bene che è stato minacciato da un inizio di stagione sicuramente non fortunato sotto diversi fronti: su tutti Covid e guai fisici occorsi a diversi cardini della rosa. "Indubbiamente speriamo presto di recuperare chi sta fuori - ammette Meret - ma, nello stesso tempo, chi è stato chiamato a sostituirli ha fatto bene perché qui ognuno è importante. Il Coronavirus è sicuramente un'insidia in più sia a livello di contagio che di calendario: proprio per questo serve più attenzione su tutti i livelli in una stagione così particolare". La saggezza non manca al giovane Meret, così come l'autocritica. "Con l'Empoli ho subito due grandissime reti e in entrambe ero coperto: si può comunque fare sempre meglio, anche a livello di squadra. La partita di Coppa Italia ci ha dimostrato ancora una volta che non esistono sfide facili, specialmente se si continuano a sprecare così tante occasioni. Il fatto di aver passato il turno nonostante una serata non felicissima è un nostro grande merito che non va sottovalutato".

Fiorentina e Juventus nel mirino

Si resta in Toscana per il prossimo avversario del Napoli, stavolta in campionato: Meret, così come tutti gli azzurri, ha già nel mirino la Fiorentina. "Affronteremo una squadra ricca di qualità dal centrocampo in su, motivo per cui stavolta dovremo essere più cinici. Inoltre, ci sarà l'insidia di giocare alle 12.30, cosa non proprio usuale per noi". Dopo domenica il livello di difficoltà salirà ulteriormente: i partenopei dovranno infatti vedersela con la Juventus, sfida che quest'anno ha scaldato gli animi e non (ancora) sul rettangolo verde. "Sarà un altro impegno contro una formazione che vive un grande momento di forma, ma ci teniamo a vincere la Supercoppa e regalare un altro trofeo a una città dove mi trovo molto bene al di là di qualche eccesso di passionalità che può far crescere la pressione su di noi: ormai abbiamo capito che sia le critiche sia gli elogi bisogna accoglierli con la dovuta moderazione e pensare solamente a lavorare sodo".

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