21 gen 2022

Napoli, Lobotka: "Con Gattuso volevo andarmene, con Spalletti sono rinato"

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss lo slovacco non nasconde i problemi con il tecnico precedente: "Non giocavo e dicevano che ero grasso: oggi meno urla dalla panchina e più qualità"

giusy anna maria d'alessio
Sport
Stanislav Lobotka (Ansa)
Stanislav Lobotka (Ansa)

Napoli, 21 gennaio 2022 - A lungo bollato come un oggetto misterioso, se non con epiteti peggiori a causa di una forma fisica non perfetta, oggi per Stanislav Lobotka è in corso una rinascita di cui sta beneficiando anche il l'intero Napoli: ospite dei microfoni di Radio Kiss Kiss, lo slovacco ha fatto una panoramica sulla sua esperienza azzurra finora, senza dimenticare uno sguardo sul futuro.

Incubo Gattuso

Per il classe '94 la priorità è innanzitutto il presente. "Ora qui sono felice in primis perché sto giocando molto ma non è stato sempre così. Quando c'era Gattuso non ero considerato e stavo pensando di andare via: poi per fortuna è arrivato Spalletti, che ha subito dimostrato di credere in me dandomi fiducia e minuti". Un lieto fine per il quale ha sempre remato Marek Hamsik, qualcosa in più di un semplice connazionale di Lobotka. "So che anche nei miei momenti peggiori lui nelle varie dichiarazioni parlava sempre benissimo di me, attenuando così il malcontento dei tifosi per un giocatore che loro vedevano costoso e pure poco in forma". Invece a quanto pare è bastata un'estate di lavoro intenso per tirare a lucido l'ex Celta Vigo, che torna con piacere sul suo rapporto con Spalletti e, in un certo senso, su quello con Gattuso. "Il mister, a differenza del suo predecessore, non urla e tra noi è nato subito un bel feeling sia in campo sia fuori: inoltre mi piace come ci fa giocare e in particolare come comunica". A essere cresciuto in questa stagione in realtà è l'intero centrocampo del Napoli, al punto da essere considerato uno dei migliori reparti dell'intero campionato. "La nostra forza in quella zona del campo è disporre molti giocatori che, oltre ad avere tanta qualità, possono ricoprire più ruoli".

Scudetto ancora possibile

Per gli azzurri non sono comunque tutte rose e fiori neanche ora che le varie emergenze, esclusa quella legata all'esodo per la Coppa d'Africa, sono rientrate: a molti non sono sfuggite le difficoltà tra le mura amiche. "Al Maradona molte squadre vengono solo per arroccarsi in difesa. In trasferta invece non è così: la Juventus e il Bologna per esempio uscivano in pressing e noi, grazie alla nostra abilità, abbiamo sfruttato al meglio gli spazi che si aprivano". Una ricostruzione perfetta da parte di Lobotka, che non nega di credere ancora nello scudetto. "Non è stato facile giocare con così tanti assenti, ma ora che la situazione si è sistemata abbiamo tutte le carte in regola per vincere contro chiunque e avvicinarci ulteriormente alla vetta della classifica".

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