Faouzi Ghoulam (Ansa)
Faouzi Ghoulam (Ansa)

Napoli, 4 dicembre 2020 - Il palcoscenico dell'Europa League sta facendo parecchio bene a Faouzi Ghoulam, titolare sia con il Rijeka sia contro l'AZ Alkmaar: sintomo che Gennaro Gattuso e l'intero Napoli credono ancora nelle sue doti. Doti che il terzino ha voglia di mettere ancora a disposizione della maglia azzurra, come ha affermato oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Grazie Gattuso

Il classe '91 ha innanzitutto espresso la propria gioia nel tornare a calcare con regolarità il rettangolo verde di gioco. "Sono felice e mi godo il momento: in realtà sapevo che prima o poi il mister mi avrebbe dato una chance per mettermi in mostra, cosa che io sto sfruttando". Quello che invece non è arrivato è un successo in terra olandese che avrebbe proiettato i partenopei ai sedicesimi di Europa League: la buona notizia è che almeno un punto è stato raccolto contro una squadra che si è rivelata più ostica di quanto previsto. "Non è facile affrontare l'AZ - ammette Ghoulam - visto che non siamo stati gli unici ad andare in difficoltà: all'andata abbiamo perso ma meritavamo di vincere, mentre ieri è maturato solo un pareggio che comunque è meglio di una sconfitta. I nostri rimpianti di oggi dimostrano quanto ci teniamo a questa competizione, come tutte le altre a cui partecipiamo". Proprio come il campionato, che nella prossima tappa proporrà al Napoli una partita sulla carta facile: già, sulla carta. "La Serie A è un torneo difficile, dove ogni sfida nasconde tante insidie. Al di là del nome dell'avversario dobbiamo trovare continuità: solo così possiamo centrare obiettivi importanti". Uno su tutti: quello scudetto inseguito ormai come fosse un'ossessione. "Quest'anno faccio fatica a pensare all'aspetto meramente sportivo, viste le tante cose brutte che stanno succedendo nel mondo: l'importante è che si risolvano i problemi seri, poi se il 2021 dovesse portare qualche gioia sportiva ai napoletani ne sarei molto lieto".

Un retroscena sul Pibe de Oro

Tra i dolori per il popolo partenopeo c'è indubbiamente la morte di Diego Armando Maradona, il cui nome da oggi campeggerà all'estero del vecchio San Paolo. "E' una decisione che solo i tifosi possono sindacare: a me sembra giusta perché parliamo di un grandissimo personaggio che ha fatto tanto per la città e non solo, visto il dispiacere del resto d'Italia alla notizia della sua scomparsa. A livello personale, posso dire che il legame del Pibe de Oro con Napoli è stato tra i fattori che mi hanno portato a scegliere questa squadra ormai tanti anni fa".

Leggi anche - Serie A, le probabili formazioni della giornata 10