Napoli-Empoli, Petagna in azione (Ansa)
Napoli-Empoli, Petagna in azione (Ansa)

Napoli, 14 gennaio 2021 - Il primo fosso è stato evitato: la partita d'esordio in Coppa Italia è spesso una trappola e per il Napoli lo era a maggior ragione visto che si presentava agli ottavi da campione in carica e per giunta contro il 'piccolo' Empoli. Piccolo per modo di dire, dato che la gara ha riservato più insidie del previsto a una squadra ancora incerottata.

Petagna ancora una volta decisivo

Dalle tante assenze ai numerosi errori di concentrazione, passando per gli ormai immancabili sprechi offensivi: da un po' di tempo a questa parte l'andazzo per gli azzurri è quasi sempre il medesimo, con il solo risultato a far pendere la bilancia di complimenti e critiche da un lato o dall'altro. Ieri ci ha pensato Petagna a spostare il carico sul fronte positivo e lo ha fatto con una zampata da rapace d'area arrivata al termine di un match in cui, fino a quel momento, era apparso tra i peggiori in campo: praticamente ciò per cui un attaccante del genere viene scelto e pagato. Insomma, l'ex Spal, pur senza brillare, fa il suo dovere e ancora una volta salva la baracca, consentendo al Napoli di poter avanzare nel tabellone aspettando una tra Roma e Spezia: nomi alla mano, la speranza dei tifosi pende verso indubbiamente verso i liguri ma, analizzando i risultati ottenuti in campionato contro entrambe (4-0 contro i giallorossi e sconfitta per 2-1 contro la banda Italiano), lo scenario si ribalta clamorosamente. Se ne saprà di più la prossima settimana: intanto i partenopei portano a casa il successo e si leccano le ferite che ha notato in primis Gattuso.

Osimhen graziato?

Al termine della contesa Ringhio non ha nascosto le difficoltà dei suoi, provati anche dalle tante assenze. La buona notizia per il tecnico calabrese è che l'emergenza potrebbe presto finire almeno in attacco, con Mertens che dovrebbe farcela per la Fiorentina. E il tanto discusso Osimhen? A quanto pare il nigeriano dovrà ancora aspettare per tornare a disposizione e, se per l'infortunio alla spalla si può solo gridare alla malasorte, per la questione Covid le responsabilità apparentemente sono tutte del ragazzo che però, almeno per il momento, se l'è cavata con una tirata d'orecchie virtuale. Una decisione che non è piaciuta a una fetta della piazza partenopea, che dal severissimo De Laurentiis si aspettava una presa di posizione più netta che invece non è arrivata. La domanda sorge spontanea: perché? Probabilmente al giovane Osimhen è stato semplicemente concesso il primo e forse unico jolly da giocarsi per non indispettire il patron.

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