Stanislav Lobotka (Ansa)
Stanislav Lobotka (Ansa)

Napoli, 15 agosto 2021 - Se le amichevoli estive fossero il termometro delle gare ufficiali che saranno disputate dal Napoli, ogni anno quest'ultimo dovrebbe finire di diritto e senza alcun dubbio nelle posizioni più nobili della classifica. Invece, si sa, il calcio della bella stagione è spesso foriero di sogni e illusioni, ma intanto Luciano Spalletti qualche certezza in più su cui contare la può mettere a referto.

La conferma di Elmas e la rinascita di Lobotka

Non il futuro dei big della rosa, con quello di Lorenzo Insigne ancora in bilico come valido emblema, ma sull'affidabilità delle seconde linee il tecnico toscano può raccogliere indicazioni importanti. Si comincia da chi già nel recente passato aveva fornito ottime garanzie grazie a un interessante mix di qualità e quantità: un bottino che tuttavia non era bastato a Eljif Elmas per conquistare in pianta stabile un posto nel lotto dei titolari degli allenatori incontrati nella sua esperienza azzurra. Complice qualche casella vuota di troppo a centrocampo adesso la musica potrebbe cambiare sotto la guida di Spalletti, che del macedone ha apprezzato in particolare la tempra caratteriale e la duttilità tattica: ottimo il rendimento del classe '99 sia in una mediana a tre sia più a ridosso del reparto avanzato. Partiva invece da una base molto più complicata Stanislav Lobotka, che finora nella sua avventura al Napoli aveva raccolto scetticismi e critiche che si basavano su varie teorie: la prima, la più visibile, una forma fisica non proprio perfetta. Esattamente da qui è cominciata la rinascita dello slovacco che, complice un'estate intensa anche sul fronte (in realtà deludente) Europeo, si è presentato in ritiro tirato a lucido: il resto l'ha fatto il 4-3-3 varato da Spalletti, nel quale il classe '94 sembra più a suo agio.

Caos terzini

Anche in caso di permanenza difficile che per Adam Ounas arrivi un posto nei titolari, ma per un funambolo di qualità come l'algerino, capace per giunta di giostrare su entrambe le fasce, un ruolo da riserva di lusso dei tanti esterni presenti nella rosa potrebbe essere la giusta collocazione. C'è poi il caso dei terzini: nel Napoli per ora c'è una tale penuria che l'ipotesi di cessione (in prestito o a titolo definitivo) di elementi come Kevin Malcuit e Alessandro Zanoli è diventata giorno dopo giorno più remota. Merito dei due esterni bassi (e in particolare del classe 2000 di scuola Carpi) e demerito del club, che a pochi giorni dall'inizio della stagione ha lasciato ancora delle caselle vuote in alcune zone del campo.

Leggi anche - Napoli, rottura con Fabian Ruiz sul rinnovo