Andrea Petagna (Ansa)
Andrea Petagna (Ansa)

Napoli, 31 agosto 2021 - Alla fine la tanto attesa ufficialità è arrivata: André-Frank Zambo Anguissa è il secondo e ultimo acquisto del Napoli in una sessione estiva di mercato in cui precedentemente era stato prelevato, per giunta dal calderone dei parametri zero, il solo Juan Jesus. Due giocatori a cui toccherà letteralmente sdoppiarsi. E non è un modo di dire.

Galeotto fu Dimaro



Non occorre essere un genio della matematica per fare due calcoli in particolare in difesa, dove sono usciti per fine contratto Elseid Hysaj e Nikola Maksimovic (andati rispettivamente alla Lazio e al Genoa). A fronte di due addii, il pacchetto arretrato è stato rinforzato con il solo Juan Jesus, che grazie alla sua nota proverbialità potrà quindi coprire eventuali falle sia al centro sia a sinistra, dove per mesi è stato rincorso invano il sogno Emerson Palmieri. Certo, un altro 'acquisto' sulla corsia mancina potrebbe essere il pieno recupero (si spera stavolta definitivo) di Faouzi Ghoulam: in questo caso, tanto per restare in tema di numeri e considerando il titolare Mario Rui, i conti tornerebbero. Decisamente più affollata l'altra fascia, dove alle spalle di Giovanni Di Lorenzo ci sono Kevin Malcuit e Alessandro Zanoli: entrambi fin da Dimaro hanno convinto Luciano Spalletti, che il colpo di fulmine l'ha però avuto per un altro giocatore. Spostandoci all'attacco, si tratta di Adam Ounas, che nelle ultime ore è stato tolto frettolosamente dal mercato sia per accontentare il tecnico toscano sia perché in effetti offerte degne delle aspettative economiche del Napoli non ne sono arrivate. L'alternativa per far cassa si chiamava Andrea Petagna: questo almeno era lo scenario prima di quel gol segnato al Genoa che ha cambiato tutto.

Via i telefoni

 

Decisione saggia oppure troppo dettata dal momento? Il dubbio principale tra le parti in causa assilla maggiormente la punta, consapevole di diventare la terza scelta in attacco quando Victor Osimhen avrà scontato la squalifica e Dries Mertens avrà smaltito i guai fisici. Ecco perché la pista Sampdoria è rimasta viva anche dopo i fasti del Ferraris. Poi la palla è passata ad Aurelio De Laurentiis, che ha staccato il telefono. No, non è un modo di dire: il presidente doriano Massimo Ferrero, forte del gradimento (a suo dire) di Petagna, si è letteralmente trovato un muro tra sé e il collega partenopeo, che ha interrotto qualsiasi comunicazione (e qualsiasi vezzo di buona creanza) pur di trattenere l'eroe di Genova. Già, ma dell'altro versante del capoluogo ligure.

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