Max Allegri
Max Allegri

Torino, 20 settembre 2021 - Una volta la Juventus era abituata a battere record positivi. Adesso sta prendendo il vizio di superare (o di avvicinare) quelli negativi. La pessima partenza in campionato coincide infatti con il primato eguagliato del minor numero di punti conquistati dopo quattro giornate: due. Una miseria, come accaduto solo un'altra volta negli ultimi 60 anni, per la precisione nella stagione 1961/62, quando la Vecchia Signora pareggiò con Mantova e Lecco, e perse contro Padova e Atalanta. Alla quinta arrivò finalmente la vittoria contro la Roma, il che significa che se Chiellini e compagni non batteranno mercoledì lo Spezia, allora sarà record a tutti gli effetti. 

Difesa da incubo

 

Non solo, perché finora era accaduto solo altre tre volte nella storia (nelle annate 1942/43, 1955/56 e 1961/62) che i bianconeri non riuscissero a conquistare almeno un successo nelle prime quattro giornate del massimo torneo. Poi c'è il dato allarmante della difesa: da marzo a oggi, la Juve è la squadra che ha incassato gol da più partite di fila nei top cinque campionati europei. Con quella contro il Milan il tassametro ha raggiunto quota 18 gare. Peggio la Signora ha fatto solo nel 2010 (19) e nel 1955 (21). Se si sommano tutti questi dati, il risultato non può essere felice per i piemontesi, che si ritrovano terzultimi in classifica e con le spalle al muro. 

Mai in gol nella ripresa

 

Madama non si può più permettere passi falsi, visto che i punti di ritardo dalla vetta sono già otto, ma rischiano di diventare 10 se stasera il Napoli espugnerà Udine. Non va meglio nemmeno in ottica zona Champions League, dato che le lunghezze di distanza sono sette. A La Spezia sono vietati cali di tensione e brutti secondi tempi, che sono costati ben sette punti persi da situazione di vantaggio. Un'altra statistica preoccupa Max Allegri: nella ripresa i suoi ragazzi non hanno ancora mai segnato. La condizione fisica ancora non ottimale non può essere l'unica motivazione. Anche l'atteggiamento della squadra, che dal 45' in avanti - forte del vantaggio - tende ad abbassare il proprio baricentro, incide eccome. Atteggiamento che ha sempre contraddistinto la Juve allegriana, ma che finora non sta affatto pagando. 

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