Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 11 febbraio 2021 - Da punto più alto a più basso: lo scorso giugno la Coppa Italia consentiva a Gennaro Gattuso di alzare il primo trofeo da allenatore e ieri, proprio l'eliminazione da questa competizione per mano dell'Atalanta, ha comportato uno strappo con il Napoli che si fa sempre più profondo al punto che il rapporto potrebbe vivere le ultime ore di vita.

Infermeria sempre più piena

Ironia del destino, l'arbitro dell'eventuale divorzio potrebbe essere quella stessa Juventus che l'anno passato fu foriera della gioia più grande per il tecnico calabrese e per un'intera città al momento delusa da una stagione già mutilata di metà degli obiettivi da raggiungere. Niente Supercoppa e niente bis in Coppa Italia: per salvare il salvabile restano la conquista di un posto in zona Champions e magari un acuto in Europa League. Due traguardi in linea teorica non impossibili da centrare a patto che gli azzurri ritrovino compattezza, entusiasmo e, perché no, qualche rientro da un'infermeria invece sempre più piena. Gli ultimi ingressi in tal senso sono quelli di Hysaj e Demme, fermati rispettivamente da una distrazione di primo grado del muscolo gastrocnemio della gamba sinistra e da un'elongazione al quadricipite della coscia sinistra: le condizioni dell'albanese sono quelle che destano maggiori preoccupazioni, al punto che la data del rientro ad oggi non appare vicinissima, mentre il fronte del tedesco sarà valutato con maggiore serenità giorno per giorno. Peccato che a soffrire maggiormente sia il reparto arretrato, già orfano di Koulibaly, Manolas e Ghoulam: senza dimenticare un certo Mertens ormai praticamente sparito dai radar.

Juventus decisiva per Ringhio?

Insomma, uno schiaffo morale virtuale a chi fino a pochi mesi fa definiva Gattuso un allenatore fortunato capace di ottenere buoni risultati con un gioco non stellare e per giunta senza incontrare mai veri ostacoli sulla propria strada. Poi il brusco risveglio di questa stagione, quando di scogli sulla strada verso la felicità il Napoli ne ha incontrati parecchi: alcuni anche - per così dire - endogeni. Proprio da questo fronte sabato potrebbe arrivare la svolta in caso di ulteriore sconfitta contro la Juventus. Già, proprio quella stessa Juventus che a giugno aveva favorito l'ascesa del Gattuso allenatore. L'impressione però è che solo un tonfo di proporzioni epiche possa anticipare un addio che si consumerà comunque la prossima estare, quando all'ombra del Vesuvio andrà in scena una vera e propria rivoluzione che risparmierà pochi protagonisti.

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